Purtroppo non c'è già più spazio per i festeggiamenti dei gloriosi 124 anni della Prima Squadra della Capitale, ormai si sta avvicinando inesorabilmente il derby valevole per i quarti di finale di Coppa Italia e bisogna tornare subito tutti concentrati verso l'obiettivo.
Per presentare la stracittadina e parlarci del nostro tecnico Maurizio Sarri è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Luca Gregorio, telecronista di Prime Video e della Lega Serie A. Luca Gregorio e mister Sarri si sono conosciuti un po' per caso e sono legati sia dalla passione per il calcio sia soprattutto da quella per il ciclismo, che sappiamo essere il vero debole del tecnico biancoceleste tanto da preferire una Parigi-Roubaix ad una finale di Champions League.
Ecco l'intervista completa:
Durante un'intervista con Riccardo Magrini a Eurosport, tuo grande amico nonché collega; Sarri ha detto che aveva parlato con te dopo alcune gare ciclistiche, sua grandissima passione. Innanzitutto che rapporto c'è tra voi e se puoi descriverci Sarri come persona e come tecnico per quello che lo conosci tu, qualche aneddoto magari, parlate anche di calcio?
"Il mister l'ho conosciuto per caso dopo che Riccardo aveva avuto una prima telefonata con lui dopo le bellissime cose che Sarri disse su Ganna e sul valore del ciclismo. Col mister finora ci ho solo parlato al telefono e non siamo ancora riusciti a incrociarci (Riccardo è andato a casa sua due volte e ne sono molto invidioso!). E' una persona che, a pelle, mi piace molto. Schietta, verace, appassionata, divertente. Abbiamo parlato di calcio e di ciclismo ed è sembrato subito uno di casa. Magari dalla tv a volte sembra uno un po' burbero, ma è solo facciata e deve avere delle qualità umane super. Come curiosità vi dico solo questa: ci ha confessato che quasi sempre si registra le gare di ciclismo perché magari ha allenamento o è in trasferta e poi se le riguarda anche a notte fonda prima di dormire. E' un vero malato di ciclismo e a me non può che fare un immenso piacere. Insomma, viva il Comandante!"
Quali sono i grandi meriti di Sarri alla Lazio, quale carattere ha dato ai biancocelesti dopo tre anni?
"Sarri è un eccellente insegnante di calcio. Le sue squadre sono sempre state molto divertenti ed efficaci. E' ovvio che alla Lazio, anche per questioni di budget, magari non ha avuto la possibilità di allestire una rosa in grado di combattere le superpotenze della nostra serie A, ma ha portato la squadra in Champions e quest'anno è agli ottavi. Ha perso Milinkovic ma è riuscito comunque a dare una nuova quadra al suo 11. Poi naturalmente ci sono stati alcuni momenti altalenanti, ma il lavoro fatto resta di alto livello e chi non se ne accorge capisce poco di calcio."
Sempre su Sarri, spostandoci su aspetti più tecnici, noti delle differenze tra la Lazio dello scorso anno che finì seconda e quella di quest'anno che deve recuperare qualcosina in campionato seppur sia in ripresa?
"La Champions porta via energie, soprattutto mentali, nel senso che magari in campionato la concentrazione rischia di non essere sempre al top e questa la puoi pagare perdendo punti qua e là. Poi, ripeto, è andato via Milinkovic, un fuoriclasse. E Immobile, complici anche problemi fisici, non ha la media gol delle ultime stagioni. Se sommiamo questi due elementi a tante altre piccole grandi variabili (vedi ad esempio la Juve tornata Juve) abbiamo la spiegazione facile di una classifica magari un filo meno nobile. Ma il giudizio è provvisorio, perchè come abbiamo visto, grazie alle ultime tre vittorie, è tornata a portata anche la zona-Champions. Insomma, la Lazio c'è e sarà sempre un cliente scomodo per tutti."
Adesso arriva una partita molto dolente: il derby di Coppa Italia, che partita ti aspetti? Sarà simile a quella del campionato?
"Il match di campionato, che ho avuto il piacere di commentare per la Lega (trovate gli highlights su youtube se vi interessa), non è che sia stato proprio memorabile. Anzi, diciamo pure bruttino. In Coppa Italia sarà un'altra storia. Non posso mettere la mano sul fuoco sulla bellezza estetica, ma trattandosi di partita secca ci sarà una componente adrenalinica ed emozionale non indifferente. Anche perchè chi passa molto probabilmente si troverà la Juve in semifinale."
Domanda secca: chi è la favorita per il passaggio del turno, sempre che ci sia?
"Onestamente non vedo una favorita e non so oggi se e quanto turnover verrà fatto da Sarri e Mourinho. La Lazio ha ritrovato smalto e fiducia, due cose non banali. Ma la Roma è imprevedibile. Sulla partita secca può battere chiunque, ma paradossalmente perdere anche con chiunque."
In conclusione c'è un giocatore nuovo della Lazio che ti ha stupito particolarmente?
"Stupito è una parola grossa, però devo dire che mi piace molto Guendouzi. Un centrocampista cha ha gamba, corsa ma anche capacità di inserimento per essere pericoloso sotto porta. E poi mi pare che si sia calato subito molto bene nella realtà laziale, capendone il dna. Può diventare uno dei leader di questa Lazio."
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