ESCLUSIVA | S.Maccoppi su Lazio-Como: "Decisiva per i biancocelesti. Como che progetto!"
L'ex calciatore ed attuale allenatore analizza il momento delle due squadre

Si avvicina Lazio-Como, che partita ti aspetti?
Sicuramente una partita aperta perchè i due allenatori, Sarri e Fabregas, amano il bel gioco e ci sono in palio 3 punti molto importanti che potrebbero segnare il cammino di entrambe le squadre per un accesso in Europa ma nonostante ciò la Lazio giocando in casa farà valere il suo valore con il Como che cercherà di sfruttare le occasioni che si presenteranno. Mi aspetto una partita aperta a tutti i risultati.
Dove può arrivare la crescita di questo Como?
Nel Como c’è un disegno ben definito di crescita. Si sono fatti grandi passi in avanti anche nell’organico con molti giovani interessanti in piena crescita e sicuramente con il passare del tempo migliorerà e si consoliderà nei piani alti della classifica della Serie A Italiana.
Come vedi la stagione della Lazio e la guida di Sarri.
La Lazio è partita in sordina facendo prestazioni e risultati altalenanti ma con Mister Sarri sta prendendo forma un gioco ed una linea da seguire quindi secondo me questa partita segnerà il cammino stagionale della Lazio.
Il progetto Como è così singolare come sembra?
Il Como potenzialmente e finanziariamente potrebbe comprarsi tutta la Serie A avendo come patron Suwarzo. Lui ha grandi e lungimiranti idee ed è un presidente che vuole migliorare step by step e questa sua filosofia a me piace perchè lo porta a fare investimenti mirati sotto il consiglio del suo direttore sportivo e del suo allenatore.
Chi toglieresti alla Lazio nella sfida di lunedì sera?
Sicuramente Sarri nel suo ruolo di allenatore. Come giocatore citerei Cataldi, un centrocampista centrale che da equilibrio alla squadra e capace di un gran tiro da fuori area.
Il tuo ricordo più emozionante da calciatore.
Ricordo con particolare emozione un gran gol al 93simo proprio contro la Lazio, ci diede la vittoria e lo ricordo in modo speciale perchè in quella partita c’era mio figlio Andrea, era nato da pochi mesi.









