Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images via onefootball
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Cristian Ledesma, ex calciatore del club biancoceleste ed attuale allenatore dell'Under 17, si è espresso durante il panel “Oltre il gioco, lo sport come responsabilità sociale”, in occasione dell’8a assemblea di avvio anno sociale dell’US ACLI in corso a Roma, riguardo la sua carriera da allenatore e sui Mondiale 2026.

Le dichiarazioni di Cristian Ledesma

I Mondiali

Italia al mondiale? Me lo auguro…mio figlio l’ha vista solo nel 2014, ma era piccolino.  Ma è riduttivo parlare solo di un motivo per l’assenza dell’Italia al mondiale. Dietro ce ne sono tanti.

Il ruolo da allenatore

Quelli di oggi sono sicuramente diversi da quelli che ho conosciuto io, basti pensare che uno degli ultimi anni alla Lazio c’era un ragazzo più giovane di me di 12-14 anni e la prima volta che mi ha conosciuto mi ha detto ‘ciao bro’ (ride, ndr). Io gli ho risposto: “Va bene tutto, ma chiamami Cristian". Sono cambiati nell’approccio, ma vanno anche capiti e vanno accompagnati all’educazione al rispetto. Oggi hanno tutto subito, non come noi. E io come allenatore devo portare a dare valore a tutto questo, alla fatica che si fa per ottenere i risultati.

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