Daniele Adani - Depositphotos
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Daniele Adani, telecronista, commentatore ed opinionista sportivo nonchè ex difensore anche della Lazio, è intervenuto questa mattina sulle frequenze di Radio Laziale.

Le parole di Adani a Radio Laziale

Difficile restare concentrati sul campo, che è quello che dovrebbe interessare a tutti: squadra, tifosi e allenatore. Non si riesce a stare concentrati sul lavoro che si svolge sul campo. La squadra ha dignità, lavora bene, ma ha dei calci di concentrazione perché non riesce a mantenere il focus sul campo. La Lazio ha sempre dimostrato molte volte che, con le idee, con la capacità di saper fare quadrato e scegliere elementi giusti, ha sempre dimostrato di saper stupire e poter alzare la classifica sul valore. Altrimenti perché arrivi secondo nell'anno in cui vince il Napoli? C'erano altri calciatori e ne conosciamo il valore, ma è il quotidiano che ti porta 8/10 punti in più.

Talento

Sarri

Sul talento bisogna lavorare, accompagnarlo. Io credo che la Lazio difficilmente parte in prima fascia, poi però si può salire. Altrimenti l'Atalanta non avrebbe fatto la Champions League 5 volte. Se di colpo smonti e riparti da zero anche un allenatore come Sarri, che ha bisogno del lavoro che i giocatori ci credano, fa fatica a costruire un futuro. Ci vogliono coraggio e competenza, per racchiuderle userei il termine cultura. Questo paese fa fatica a cambiare cultura. Quando parliamo di coraggio bisogna averlo, ma anche saperlo usare e per farlo deve diventare cultura. Ma i dirigenti spesso ragionano per denaro e opportunismo, non per coraggio o competenza. Le idee ci sono, ma vanno applicate per un altro fine. Il percorso deve attecchire a livello culturale. 

Lazio che deve ripartire

Io mi sono fatto un'idea di una Lazio tutta da scoprire, da rimotivare. Questo periodo che arriverà da qui alla fine va preso ogni giorno come un esame, un mettersi alla prova. I nuovi devono essere delle pietre su cui costruire il futuro. Oggi i giocatori vengono etichettati su forti o scarsi senza vedere il percorso. Questa squadra ha un valore, ma deve individuare dove intervenire. La Lazio deve riprovare a ripartire. 

Sarri o…? 

Sarri o Italiano? Sarri è la certezza a qualsiasi livello, Italiano è da valutare a un livello superiore. Sarri è un maestro, va bene sempre, è il comandante da cui ripartire. Sarri o Conte? Conte. Sarri o Fabregas? Sarri è il miglior allenatore possibile per la Lazio, per il futuro Fabregas. Sarri o Gasperini? Stanno bene entrambi dove stanno. Sarri o Chviu? Chivu deve ancora fare un altro step. Sarri o Allegri? Sono l'opposto. Personalmente Sarri. Sarri o Spalletti? Sarri credo che sia riconosciuto come il più bravo. Sarri o Palladino? Palladino è il nuovo che avanza, ma la garanzia e Sarri". 

Pazienza e allenatori

Bisognerebbe avere più pazienza con gli allenatori. Fino a pochi anni c'erano allenatori rimasti per più tempo. Penso a Inzaghi, Pioli o Allegri alla Juve. Questo è un periodo in cui non si riesce a costruire e si cambia la panchina. Senza cultura e senza continuità non si riesca a migliorare. Arteta e Guardiola sono primo e secondo in Premier perché sono lì da più tempo. Il lavoro è un valore e si fa nel tempo. Poi ci possono essere picchi di entusiasmo che a volte sono fuorvianti. La Lazio la sua ricostruzione deve farla nel tempo, ma la parole tempo spaventa in Italia

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