Mimmo Caso
Mimmo Caso

È un periodo di rivoluzione in casa Lazio, infatti, con l'inizio del mercato i tifosi biancocelesti dovranno prepararsi a salutare alcuni pilastri del club, primo tra tutti Taty Castellanos che indossa già la maglia del West Ham. La campagna acquisti porterà anche alcuni rinforzi che aiuteranno la squadra e il Comandante a tentare di centrare l'obiettivo Europa, arrivi necessari viste anche le numerose squalifiche che subiscono le aquile quasi in ogni gara, come successo a Noslin e Marusic nel corso di Lazio-Napoli. L'impegno infrasettimanale, a soltanto 3 giorni di distanza da quello precedente, e l'assenza sia dell'unico attaccante rimasto che del terzino titolare sono dei grandi problemi che deve affrontare il mister in vista della gara contro la Fiorentina, in programma oggi alle ore 20:45 e affidata all'arbitro Sozza, e a commentare l'incontro ci ha pensato il doppio ex Mimmo Caso, che ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di LazioPress.

Il profilo di Mimmo Caso 

L'ex calciatore, cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, nel corso della sua carriera, oltre alla maglia viola, ha indossato i colori del Napoli, Inter, Perugia, Torino, Latina, Orceana e Lazio, inoltre, una volta appesi gli scarpini è stato chiamato a guidare la Primavera di entrambe le squadre che si affronteranno oggi, ma non solo, nel club biancoceleste ha allenato anche la Prima Squadra, anche se soltanto dopo 16 gare è stato sostituito da Giuseppe Papadopulo. Da calciatore, invece, Mimmo Caso ha disputato 92 partite con le aquile, precisamente tra il 1985 e 1988, quando la squadra militava in Serie B, inoltre, conta 2 presenze negli spareggi salvezza della stagione 1986-1987, nella quale segnò 7 reti e indossò la fascia da Capitano. Una volta terminata la sua carriera in campo assunse il ruolo di commentatore televisivo per Stream TV e per la Rai, ma non solo, fece anche parte della squadra dei telecronisti presente al Mondiale del 2002.

L'intervista esclusiva a Mimmo Caso 

Nella stagione 1974-1975 è riuscito ad alzare la Coppa Italia con la Fiorentina, che ricordi ha di quella partita?

Nei Viola sicuramente il nucleo di ragazzi giovani che facevano parte di quella squadra, io, Antognoni, Roggi, Guerrini, Casarsa, Desolati. Eravamo un gruppo di giovanissimi, diciottenni, che stava scrivendo una pagina importante per la Società Viola. Questo è il ricordo più bello.

Invece un momento vissuto nel club biancoceleste che gli è rimasto impresso nel cuore?

Con grande rammarico del cuore ma soprattutto grande gioia è stato l'anno dei meno 9, in cui abbiamo combattuto contro una penalizzazione incredibile di 9 punti quando ancora il Campionato non si giocava più. E' stato il traguardo più bello raggiunto con una società che ha passato delle tremersie importanti, una di queste mi ricordano spesso anche i tifosi laziali. La squadra di meno nove è quella che è rimasta nel cuore di tante persone.

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