Photo by Valerio Pennicino/Getty Images for Lega Serie A via Onefootball
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Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha commentato sull'ultimo numero del quotidiano l'ennesima telefonata che vede protagonista il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Solo pochi giorni fa, il patron è tornato al centro dell'attenzione mediatica dopo un'accesa conversazione con un tifoso laziale, durante la quale si è espresso duramente non solo su Baroni, ma anche sulla gestione tecnica di Sarri.

Zazzaroni sul Corriere dello Sport

So perfettamente che Lotito se ne fotte bellamente degli altri, non li considera, ci passa sopra.

E non solo perché è troppo concentrato su sé stesso, ma perché si ama. Si piace come nessuno. Ama il suono della propria voce, la sua logorrea da Satta Flores scoliano, il suo umorismo di grana grossa, la sua dialettica monca in cui uno, lui, ha sempre ragione e gli altri, tutti gli altri, hanno sempre torto. Nella sua bulimia di spiegare il mondo a modo suo, pensa ancora di essere nel 2004.

Continua

Continua a specchiarsi e, anche se gli inciampi hanno lasciato qualche segno, si sente ancora saldamente al comando e naturalmente si piace moltissimo. È un’illusione ottica perché, come dimostra il desolante colpo d’occhio dell’Olimpico, Lotito non piace più agli altri. A tutti gli altri. E si ha la sensazione che la linea rossa, nel campo della cosa più importante tra le meno importanti, sia stata superata da un pezzo. C’è però una storia, anche aziendale, da salvare. E un contegno da tenere. Un’apparenza che diventa sostanza.

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