Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via onefootball
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L'architetto Pierluigi Nervi è intervenuto durante la conferenza di presentazione del progetto dello Stadio Flaminio.

La conferenza dell'architetto Nervi

Buongiorno a tutti i presenti che ringrazio per la partecipazione, desidero ringraziare inoltre l'ing. Alessandro Lanzetta per aver creduto nella prima ipotesi progettuale ed averla sottoposta al presidente Lotito quando gli fu mostrata circa quattro anni fa, nel corso del nostro primo incontro qui a Formello. Un ringraziamento particolare va al Comune di Roma per l'attenzione e l'interesse riservato al progetto e alle indicazioni di approfondimento fino ad oggi ricevute. Un ultimo doveroso ringraziamento all'architetto Marco Casamonti che ha fatto suo il progetto e grazie alla propria esperienza e sensibilità ne ha reso possibile lo sviluppo e l'esecutività, spero fino alla realizzazione. Premesso che nel corso degli anni, per gli impianti dedicati al calcio internazionale, sono state create ed imposte nuove regole, tali da rendere necessarie modifiche e conseguenti ristrutturazioni circa gli adeguamenti da adottare, si è reso opportuno ipotizzare gli adeguamenti e gli interventi obbligati per un impianto nato per ospitare incontri internazionali. 

Una breve illustrazione dell'intervento in esame. Il progetto si basa unicamente sul metodo adottato da mio nonno, l'ing. Pier Luigi Nervi, ad esempio nella proposta da lui sottoscritta e pubblicata all'epoca da numerose riviste del settore, per lo stadio. Comunale di Firenze, da lui progettato e costruito alla fine degli anni venti. In pratica, senza eccessive fantasie o esagerazioni, replicava la struttura di base, realizzando dei telai analoghi agli esistenti della stessa forma e caratteristiche, posti al di sopra degli stessi, dopo averne rinforzato l'armatura ed aumentato la dimensione. Per lo stadio Flaminio è stato adottato lo stesso metodo; Riprendendo alcuni schizzi dei progettisti (arch. Antonio Nervi e ing. Pier Luigi Nervi) sono stati ipotizzati dei telai strutturali in acciaio, analoghi per forma agli attuali, posti all'esterno degli originari, in modo di non gravare in alcun modo sulla struttura esistente, che resta libera e non alterata, priva di qualsiasi connessione con la nuova.

Questi telai sono posti ad un intervallo doppio rispetto agli attuali (m 12,00 invece di m 6,00); in questo modo la nuova struttura rende del tutto visibile dall'esterno quella esistente garantendone trasparenza e percezione. L'intervento è chiaro che modificherà i flussi e la mobilità nella zona, almeno in occasione degli eventi e manifestazioni nel nuovo impianto. Così come sarà necessaria una nuova educazione per tutti coloro che ce si recheranno allo stadio, che potranno ospitarli con nuove caratteristiche adeguate. E' infine opportuno sottolineare che verranno ripristinati tutti gli ambienti originari quali le palestre, la piscina ecc. Uno studio attento della mobilità e delle infrastrutture relative è stato fatto dall'ing. D'Olimpio che ne illustrerà in seguito i dettagli. Ringrazio tutti per l'attenzione.

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