In vista della prossima partita di campionato Lazio-Cagliari, il doppio ex Rolando Bianchi è intervenuto in esclusiva su Laziopress.it. Con l’aquila sul petto, il centravanti lombardo ha totalizzato in sei mesi, tra campionato e Coppa Italia, 17 presenze e 4 gol.

Un confronto tra Sarri e Mazzarri. Dopo quanto pensi si possa dare un’opinione a 360 gradi sull’operato degli allenatori?

"Sono due allenatori di spessore con una grande carriera alle spalle. Sarà una partita tra due tecnici importanti che avranno tanto da dare. Penso che Mazzarri inciderà parecchio, perchè mi ha allenato: è molto bravo nella gestione e nella capacità di far rendere al massimo i giocatori. Potrà essere determinante il suo arrivo a Cagliari".

Domenica avremo modo di vederli in campo (nonostante la squalifica di Sarri), che partita ti aspetti?

"Mi aspetto una partita aperta a tutti i risultati perchè sono due squadre di qualità. La Lazio ha iniziato meglio rispetto al Cagliari, però ci sono giocatori importanti in entrambe le rose. Prevedo una partita con tanti gol".

Pensi che Immobile possa trarre dei vantaggi dagli schemi di Sarri in ottica Nazionale?

"Dipende. Un attaccante non deve essere influenzato dai movimenti di un allenatore. Un giocatore come Immobile ha i suoi movimenti e il senso del gol, dote innata in un attaccante. L'allenatore può aiutarti o limitarti: ci sono molti aspetti da vedere sul campo. Nel mentre Ciro sta facendo bene, non ha bisogno di un allenatore per rendere al massimo. Sa già cosa fare in area di rigore".

Alla luce di quanto successo in Europa League, l’ipotesi di Strakosha titolare come la valuteresti?

"Le valutazioni sono del mister, non precludo nulla. Il giocatore può avere momenti alti e bassi, è necessario capire le situazioni: vedere come sta e capire se farlo giocare".

Nella tua carriera ci sono stati momenti in cui non hai avuto supporto dalla tifoseria? Se si, come hai affrontato la situazione?

"Quando sono arrivato a Torino i tifosi mi dissero: "Da noi non avrai mai un applauso". Dopo cinque anni, sono uscito con una standing ovation. Non importa se ci sono momenti negativi con i tifosi, bisogna lavorare: solo così si conquista l'affetto di chi ci segue".

In passato hai giocato a Manchester, sapresti farmi un confronto tra Serie A e Premier League?

"In questo momento la Premier League ci sorpassa: era in crescita già quando stavo a Manchester, adesso hanno tre volte il nostro budget. Sono molto competitivi a livello economico e sono migliorati a livello qualitativo di gioco. La Serie A ha sempre il suo stile, ma le scelte di Ronaldo e Lukaku di andare in Inghilterra vogliono dire tanto".

Infine, volevo chiederti un ricordo legato all’esperienza che hai avuto alla Lazio.

"Ringrazio l'ambiente Lazio che mi ha sempre apprezzato. Sicuramente ho passato poco tempo, ma ho sempre dato il massimo impegno e la massima professionalità. Penso sia stato percepito dai tifosi. Per quanto riguarda l'ambiente, mi è sempre rimasto nel cuore: Roma è una grande città e la Lazio ha grandi valori".

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