CONFERENZA SARRI | "Ho chiesto determinazione feroce. Quando ho scoperto del mercato bloccato…"
Questo pomeriggio alle 18.00 si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Maurizio Sarri

Sarebbe un miracolo centrare l'Europa?
Vediamo, tutte le considerazioni ora son teoriche. Il rischio che squadre che sono arrivate dietro e ti possono superare è evidente, sono squadre che stanno investendo soprattutto il Como che è il più attivo sul mercato. Questo ci deve interessare fino a un certo punto, l'obiettivo è costruire una bella base che poi con due-tre innesti gettare le basi per diventare competitivi. Più siamo bravi ora più la base sarà solida in futuro. Se ragioniamo ora sulle altre ci facciamo del male da soli, il nostro cervello deve andare solo verso compattare il gruppo e andare verso la determinazione feroce.
Tavares e Dele-Bashiru?
Prima di tutto, quello che dice il Presidente è vero fino a un certo punto perché una squadra la puoi portare al suo limite ma può essere che quel limite non sia sufficiente a livello generale e nel calcio attuale la parte economica è importante se guardiamo ai top vincono sempre le società con fatturato mostruoso. Dele e Tavares sono due libri da scrivere, l'approccio è buono. Nuno non è tatticamente come pensavo: l'esperienza al Benfica gli ha lasciato qualcosa di importante; Dele ha grande forza che se riesce ad imparare qualche movimento ci può dare una grande mano. La squadra ora è disponibile con difficoltà, questa settimana volevamo lavorare su moduli alternativi ma visto che c'erano ancora difficoltà abbiamo deciso di posticipare per non rischiare di mandare in confusione, lavoreremo su questo nel momento in cui hanno certezze.
Dopo aver lavorato con la squadra, la scelta di tornare alla Lazio è anche di testa oltre che di cuore?
Nell'esperienza precedente la squadra aveva un livello di esperienza nettamente superiore rispetto ad oggi, là abbiamo raccolto qua c'è da seminare, è una squadra fatta da giocatori potenziali con conoscenze tattiche per il mio calcio non ancora di alto livello, la vecchia squadra stava insieme da tanto e abbiamo solo dovuto raccogliere, ora c'è più costruzione rispetto al passato.
La squadra che sta vedendo le sembra più forte rispetto alla squadra che aveva allenato con Immobile, Luis Alberto, Milinkovic…?
La Lazio la vedo come una squadra che si sta impegnando in allenamento il resto è aleatorio. Mi stai parlando di giocatori fatti che erano alla Lazio da anni era una situazione completamente diversa, probabilmente dal punto di vista puramente tecnico può avere in meno ma si possono trovare qualità fisiche che possono impattare che poi questo sia l'ideale per il mio calcio non te lo so dire intanto prendiamo queste qualità e vediamo. Negli ultimi 25 anni quei giocatori sono stati gli emblemi della Lazio se prendi uno di 33 anni che ha fatto 207 gol trovarne uno uguale di 22 anni al momento è difficile.
La passata stagione
Non ho parlato di fallimento, nella parte finale di stagione non vedevo più quella forza emotiva che avevo visto nella prima parte ma il fallimento è un'altra cosa. Ho parlato di questo impatto emotivo che questa squadra per 4-5 mesi ha fatto benissimo e poi nel finale era diventata una squadra più normale da questo punto di vista, è una squadra costituita ex novo probabilmente all'inizio hanno viaggiato su livelli al limite delle loro potenzialità
Quale step è mancato per fare un salto di qualità?
Si sta parlando di un gruppo di giocatori a età elevata e servivano cambiamenti, molti giocatori arrivano poi ad un certo punto che sentono la necessità di cambiare e a volte è la società che vuole cambiare. I cicli finiscono e innescare un ciclo nuovo non è sempre così semplice, la strada è questo poi fra un paio d'anni faremo i conti.
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