Lazio, la Coppa Italia resta l'ultima spiaggia di Sarri: la situazione
Con la situazione della rosa biancoceleste sempre più drammatica, sembra che le semifinali di Coppa Italia siano l'ultima possibilità rimasta al mister Sarri

L'aria che si respira a Formello è pesantissima e ricorda le dimissioni di Sarri di due anni fa. Oggi come allora, la squadra appare scarica e priva di spirito, ma lo scenario è diverso: nonostante il clima da fine impero, un addio immediato del tecnico non sembra all'orizzonte. La semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta, in programma domani alle ore 21:00, resta l'ultima spiaggia per rianimare uno spogliatoio distrutto dagli infortuni e da una qualità tecnica che fatica a emergere in queste condizioni.

Coppa Italia, l'ultimo obiettivo per salvare la stagione
Come riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, la sfida contro la Dea non è solo una partita, è un dentro o fuori psicologico. Dopo il crollo a Torino, la società si aspetta un segnale di vita; in caso contrario, ogni scenario potrebbe tornare sul tavolo. Sarri ha tentato diverse soluzioni da agosto a oggi, ma la scossa non è arrivata. La Coppa Italia rimane l'unico appiglio per dare un senso a un'annata che rischia di scivolare via nell'anonimato e nelle contestazioni.
Il nodo contrattuale
Come riportato sempre dal quotidiano, a frenare un eventuale ribaltone è il muro economico: Sarri e Lotito sembrano ormai separati in casa, ma legati da un contratto da 2,5 milioni di euro più bonus, valido fino al 2028. Il Comandante resta al suo posto per l'attaccamento alla piazza, in attesa di valutare nuove offerte a giugno, mentre il gestore difficilmente accetterà il peso finanziario di un esonero così oneroso. Si resta in un limbo pericoloso, dove solo i risultati sul campo potranno decidere chi dovrà dare la scossa definitiva.





