lotito rovella gila
Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Quando riaffiora qualche malumore, però, come riportato da Il Messaggero, serve sempre trovare un punto d’incontro. Il gruppo resta compatto accanto a Sarri, lo ha appoggiato e ha domandato chiarimenti a Lotito su quanto successo in estate e poi a gennaio. Adesso il tecnico deve venire incontro alla squadra, perché diversi calciatori reclamano meno rigidità tattica, meno ripiegamenti e maggiore libertà nelle giocate. Zaccagni è rientrato da poco e ha lanciato un segnale chiaro: «Dobbiamo mantenere di più il possesso nella metà campo rivale, amministrare meglio e verticalizzare al momento giusto, attaccare la profondità e riempire con più uomini l’area. Ci sono tanti aspetti su cui stiamo lavorando e dobbiamo iniziare a mostrare qualcosa in più in partita».

Parole da leader, condivise anche dal mister, che ha concesso due giorni di pausa per comprendere il momento della squadra. Il calcio proposto da Sarri è impegnativo sia mentalmente che fisicamente. Ieri mattina a Formello sono stati svolti test per valutare l’affaticamento, poi il gruppo ha pranzato insieme come previsto prima di tornare ad allenarsi: Basic e Gila hanno proseguito con un lavoro differenziato nel pomeriggio. Il Comandante ha rinviato ogni valutazione a metà settimana, ma pretende un atteggiamento diverso contro il Lazio Torino. È vero che l’obiettivo principale resta la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta di mercoledì, ma superare i granata in campionato è fondamentale per ritmo e fiducia: cambiare mentalità in soli tre giorni non è semplice. Vincere aiuta a vincere e ad allontanare ogni pensiero negativo.

Cardone: "Flaminio tempistiche lunghe. Basic e Gila…"