Di Canio su Guendouzi: «Quando sbagliava lui, indicava gli altri». Il confronto con Frattesi
Dopo la vittoria della Lazio sulla Juventus, Di Canio confronta Guendouzi e Frattesi: al centro della sua analisi c’è il modo di guidare il gruppo.

Paolo Di Canio mette a confronto Guendouzi e Frattesi parlando della leadership nel centrocampo della Lazio. A Sky Calcio Club, dopo la vittoria biancoceleste sulla Juventus, ha criticato l’atteggiamento del primo e indicato nel secondo un esempio positivo per il gruppo.
Di Canio dopo Lazio-Juventus: l’analisi del gruppo
Secondo Di Canio, la Lazio vista in campo è «un gruppo sano e senza ego incredibili che si sentono superiori rispetto al contesto». È da questa valutazione che nasce il confronto tra i due giocatori: non riguarda soltanto la qualità, ma anche il rapporto con i compagni e il modo di assumere un ruolo di guida.
La critica a Guendouzi: «Era più dissonante che assonnante»
Di Canio ha citato Guendouzi come esempio di una leadership che, a suo giudizio, non si integrava con il gruppo: «Era più dissonante che assonnante come leader e si sentiva superiore: quando sbagliava lui, indicava gli altri».
Il punto della critica è dunque l’atteggiamento descritto da Di Canio nei momenti di errore, contrapposto alla sua lettura del gruppo attuale.
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