Uno dei temi più delicati in casa Lazio riguarda i prolungamenti di contratto dei calciatori biancocelesti. Il caso più significativo ha riguardato Alessio Romagnoli: il difensore laziale, dopo diverso tempo in attesa di un rinnovo contrattuale, aveva ricevuto dalla società promesse mai mantenute. A gennaio si era parlato, infatti, di una possibile cessione lontano dalla capitale, operazione in uscita mai concretizzatasi, che ha creato una profonda frattura tra il calciatore e la società. 

Rinnovi in stallo: solo Marusic ha firmato

Ad ogni modo Romagnoli posticiperà il proprio addio a giugno, tuttavia, le mosse da parte del club biancoceleste continuano a mettere in discussione il futuro di diversi giocatori. Secondo quanto raccolto dal Il Messaggero, la società aveva in programma di occuparsi dei rinnovi dopo febbraio: ad oggi, fine mese, l’unico ad aver firmato è Marusic

Motivazioni economiche 

Ancora molti altri giocatori sono in attesa di prolungare il proprio contratto per definire il proprio futuro. Le motivazioni riguardano chiaramente fattori economici: gli stipendi incidono sul costo del lavoro allargato, e a marzo la fotografia dei conti dovrà rientrare nel 70%, per evitare nuovi blocchi di mercato nella prossima sessione estiva. 

Le plusvalenze realizzate nella sessione invernale, pari a quasi 50 milioni, dovrebbero garantire almeno il raggiungimento del “saldo zero”. In questa situazione, quindi, la questione dei prolungamenti rimane ancora in stand-by, in attesa che il club biancoceleste muova i primi passi.

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