FIGC, rischio commissariamento: cosa succede a Mancini e Ranieri se decade Malagò
Il caso Malagò scuote la FIGC: possibile commissariamento, ma Mancini e Ranieri non decadrebbero automaticamente.

La scelta di Mancini e Ranieri era arrivata dopo la trattativa saltata con Andrea Pirlo, che era stato molto vicino alla nomina voluta dai dirigenti Paolo Maldini e Leonardo, i quali hanno successivamente fatto un passo indietro.
Una situazione già complessa, alla quale adesso si aggiunge l'ipotesi del commissariamento della FIGC. Uno scenario che apre inevitabilmente interrogativi sul lavoro portato avanti negli ultimi mesi, anche se l'eventuale decadenza degli organi federali non cancellerebbe automaticamente tutte le decisioni adottate.
Il nodo centrale riguarda proprio la posizione di Giovanni Malagò, eletto presidente federale lo scorso 22 giugno. La questione nasce dal fatto che Malagò non sarebbe stato tesserato FIGC al momento della presentazione della candidatura.
Il requisito del tesseramento è previsto dall'articolo 29 dello Statuto federale, secondo cui per essere eletti o nominati occorre essere in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura.
Adesso gli occhi del calcio italiano sono rivolti alle prossime valutazioni della Giunta CONI. Il mese di ottobre potrebbe rappresentare un passaggio importante per capire quale sarà il futuro della presidenza Malagò e quali conseguenze potrà avere l'intera vicenda sugli equilibri della FIGC e della Nazionale.





