Ventidue giorni alla sosta per il Mondiale in Qatar. In ventidue giorni la Lazio sarà impegnata in sette gare, cinque di campionato e due di Europa League. Obiettivo rimanere più in alto possibili in classifica e staccare il pass per il turno successivo nella competizione europee, magari come primi del girone. Oggi si conclude una settimana piena di lavoro, dove mister Sarri, pur senza bomber Immobile, ha potuto lavorare di più con i suoi, per preparare lo scontro diretto di oggi. Alle 18:00 infatti i biancocelesti saranno di scena a Bergamo per affrontare l’Atalanta, in un vero e proprio big match d’alta classifica. I nerazzurri hanno tre punti in più e, insieme al Napoli, sono ancora imbattuti in Serie A. La Lazio si presenta con la miglior difesa ed il secondo miglior attacco del campionato.

In vista del match del Gewiss Stadium di Bergamo, la redazione di LazioPress.it ha intervista, in esclusiva, il doppio ex Luciano Zauri. L’ex difensore è cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, prima di vestire anche la maglia della prima squadra. Mentre con la Lazio disputa ben sei stagioni, indossa la fascia da Capitano e conquista anche una Coppa Italia.

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Il tema della settimana in casa Lazio è l’infortunio di Ciro Immobile: oltre che sul campo, quanto può incidere la sua assenza nella mentalità della squadra?

"È un discorso generale, non solo di mentalità, ma anche tecnico e tattico. Ciro è un giocatore unico nel suo genere, già nel panorama italiano, figuriamoci nel mondo Lazio. Assenza pesante, anche perché è un infortunio abbastanza lungo. Non c’è un’alternativa di ruolo, qualcuno dovrà essere adattato".

Ciro con ogni probabilità salterà tutte e sette le gare da qui fino alla sosta per i Mondiali in Qatar. L’allenatore Luciano Zauri, che soluzione sceglierebbe per sostituirlo?

"Io personalmente proverei Pedro. Lo spagnolo è un giocatore che può ricoprire quel ruolo e lo ha già fatto in carriera. Cancellieri è un giocatore che andrebbe visto con più continuità, per caratteristiche anche fisiche potrebbe fare la prima punta. Se però Sarri, fino ad oggi, non lo ha fatto, vuol dire che non lo reputa un calciatore di quel tipo".

La Lazio con 5 reti subite è la miglior difesa del campionato, mentre con 21 realizzate è il secondo attacco dietro al Napoli. Da ex difensore, come valuti questi miglioramenti in difesa? In quali altri aspetti vedi cambiata la squadra di Sarri?

"Il livello difensivo è un discorso generale, di squadra ed atteggiamento. Il lavoro di Sarri, fatto dopo due anni, si vede, soprattutto nei meccanismi difensivi. È un reparto che ha ampi margini di miglioramento, ma con quelli che ha a disposizione sta facendo il massimo. Complimenti a tutti, ma non nascondiamo il fatto che si può fare ancora meglio, anche per caratteristiche dei singoli".

L’Atalanta è partita forte, insieme al Napoli è ancora imbattuta in Serie A. Cos’è cambiato rispetto all’anno scorso e dove può arrivare la squadra di Gasperini con un solo impegno a settimana?

"Al momento è la sorpresa del campionato, visti i cambiamenti fatti, sta facendo veramente bene. Anche l’Atalanta ha degli ampi margini. Spesso ha portato a casa vittorie diverse dalla squadra che ricordiamo spumeggiante, anche a livello fisico. Adesso i nerazzurri sono più accorti. Per gran parte delle partite non hanno usufruito né di Zapata né di Muriel, hanno fatto di necessità virtù e si sono coperti. Ora, con gli attaccanti che sono rientrati, magari giocheranno anche in maniera diversa.

Stanno facendo il massimo, stesso discorso per la Lazio. Non bisogna piangersi addosso, per l’infortunio di Immobile non si può fare diversamente, quindi bisogna giocare con i calciatori a disposizione e, se non dovesse andare bene una soluzione, se ne trovano delle altre per cercare di mantenere la squadra più in alto possibile, in attesa del rientro di Ciro".

Quest’oggi si affronteranno proprio nerazzurri e biancocelesti, in un vero e proprio scontro diretto: che partita sarà quella di Bergamo?

"Mi aspetto una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre, hanno tutto per imporre il proprio gioco. Gara difficile, l’Atalanta in casa è una squadra molto temibile, ma la Lazio nelle ultime stagioni ha sempre fatto bene a Bergamo. Per questo sarà una partita apertissima".

Oltre ad Atalanta-Lazio, in questa giornata ci sarà anche Roma-Napoli: quanto pesano i punti in questi big match? Quali squadre vede pronte a lottare per lo Scudetto e quali per un posto in Champions League?

"Il Napoli si sta riconfermando, anche lo scorso anno ha fatto un inizio e gran parte del campionato ad altissimi livelli. La metto tra le pretendenti insieme al Milan che è sempre lì. L’Inter è indecifrabile in questo momento, sta recuperando terreno ma, se il Napoli continua con questi ritmi, sarà dura per tutti. Oltre a queste tre squadre non ne vedo una quarta che possa potenzialmente insidiarle".

La Lazio in queste tre settimane si gioca anche la qualificazione al prossimo turno di Europa League. Nel Girone F regna l’equilibrio, con i biancocelesti che sono sembrati diversi rispetto al campionato. Come se lo spiega e quanto sarebbe importante andare avanti e magari passare come primi?

"Sarebbe fondamentale. Soprattutto perché si fa molto per arrivare in Europa e poi, quando ci si trova, bisogna assolutamente ottenere il massimo ed andare più avanti possibile. La rosa, a livello numerico, verrebbe utilizzata molto di più. Sono tante le componenti per cui la Lazio debba far bene anche in Europa.

Differenze con il campionato? La preparazione è la stessa, poi è chiaro che anche l’avversario è un fattore. A volte è inspiegabile, i giocatori che vanno in campo alla fine sono gli stessi e fai fatica a darti una spiegazione. In campionato la Lazio sta andando molto bene, è strano. Quando si fanno queste partite anche a distanza di pochi giorni, il recupero è minore, qualche cambiamento si fa, le difficoltà sono un po' lì, tra viaggi e qualche giocatore meno in forma, poi arrivano prestazioni altalenanti".

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