Lazio, Cagni: "Contestazione? Nessuno ti rompe se tu butti l'anima in campo"
L'ex mister Gigi Cagni è intervenuto a Lazio Style Channel per esprimersi riguardo le parole pronunciate dal Presidente Cragnotti sulle contestazioni dei tifosi

Gigi Cagni, ex mister di Empoli, Parma, Genoa, Verona e Sampdoria, questo pomeriggio è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per esprimersi riguardo le parole pronunciate dal Presidente Sergio Cragnotti al termine della gara Lazio-Como, terminata con una dolorosa sconfitta della rosa biancoceleste per 0-3.
L'intervento di Gigi Cagni a LSC
Dissento dal discorso che si tratta solo della Lazio perché in tutti gli stadi è così, il tifoso vive di pancia. Puoi dire le cose ma non puoi pretenderle quando uno va allo stadio, chiaramente bisogna contestare solo in modo lecito perché sennó non ha senso. Quello che conta è che tu dai tutto e mi sembra che ieri sera loro lo abbiano fatto, il Como era più forte ed è stata una partita così, non puoi farci niente. Quando un giocatore da tutto e il tifoso lo vede, lo capisce, nessuno ti può criticare, sono in pochi quelli che ti rompono le scatole se tu veramente butti l'anima e lo fai vedere. È chiaro che un calciatore deve fare il professionista, devi sempre essere nelle condizioni di fare il meglio e questo è un dovere che hai nei confronti dei tifosi. Ti posso assicurare che in 50 anni di calcio, mi è capitato che mi criticassero soltanto perché facessi delle stupidaggini, ad esempio giocavo male, ma nessuno si è mai permesso di criticarmi per l'impegno che io ci mettessi. È questo quello che deve fare un calciatore, tutto il resto è normale, chi è che non critica? Non c'è è uno stadio in cui non ci siano certe contestazioni, l'Italia è questa qua.
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