Sarri
Sarri

In una stagione tormentata da infortuni e risultati altalenanti, Maurizio Sarri si è regalato una notte magica all'Olimpico. La sua Lazio, seppur rimaneggiata e lontana dagli obiettivi di alta classifica, è riuscita a battere il Milan di Max Allegri. Una vittoria che pesa come un macigno sulle ambizioni scudetto dei rossoneri, ora scivolati a -8 dall'Inter capolista, e che restituisce orgoglio al popolo biancoceleste nel momento più complicato degli ultimi anni.

Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via onefootball
Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via onefootball

Il retroscena di atri

Come riportato dall'edizione odierna de Il Messaggero, dietro il successo contro il Milan si nasconde un sapore di vendetta sportiva. Lo scorso maggio, infatti, Sarri era stato a un passo dalla panchina rossonera, ma l'affare sfumò improvvisamente con l'arrivo a Milano dell'ex ds laziale Igli Tare. Il rapporto mai decollato tra i due portò il club milanese a virare proprio su Allegri. Dopo il "tradimento" del mercato, il tecnico toscano ha scelto di restare fedele alla Lazio, decidendo di non abbandonare la nave nella tempesta e preferendo l'amore dei suoi tifosi alle lusinghe milanesi.

Un successo di cuore oltre le difficoltà

Nonostante una stagione maledetta, la vittoria contro una Big in corsa per la Champions League dimostra che il legame tra Sarri e l'ambiente laziale è più saldo che mai. In una serata da sogno davanti al proprio pubblico, l'allenatore ha dimostrato di saper ancora incidere, superando tatticamente un rivale storico e regalando una gioia immensa a una piazza che non ha mai smesso di sostenerlo. È la prova che, anche senza grandi traguardi in palio, questa Lazio ha ancora un'anima e un leader pronto a tutto.

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