Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
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Contro l’Atalanta si è visto un Daniel Maldini versione tuttofare. Partito da centravanti, con l’ingresso di Ratkov si è spostato sull’esterno, per poi agire da trequartista dopo l’entrata di Cancellieri. Un impiego a 360 gradi che conferma la fiducia di Maurizio Sarri, intenzionato a modellarlo come riferimento centrale del tridente, salvo nuove emergenze da qui a fine stagione.

I prossimi tre mesi saranno decisivi anche in ottica mercato. Il riscatto del cartellino, fissato a 14 milioni di euro, dipenderà dalle risposte che l’ex Milan saprà dare tra campionato e Coppa Italia. Lotito e Fabiani credono nelle sue qualità, ma si aspettano un salto di livello, soprattutto in termini di concretezza sotto porta.

Finora Maldini è ancora a secco: 15 presenze complessive in stagione, tra Atalanta e Lazio, senza gol all’attivo. Due gli assist messi a referto, l’ultimo per Pedro nella sfida di Torino contro la Juventus. La continuità d’impiego è arrivata, ora servono le reti per trasformare la fiducia in una certezza e convincere definitivamente la società dell’investimento.

Il Corriere dello Sport

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