Mandas e le altre uscite
Tra malumori, mercato e decisioni definitive, Sarri resta mentre la Lazio cambia pelle

Promesse mancate, frustrazione per gli errori arbitrali, un futuro nebuloso. Queste le motivazioni, insieme ai 18 milioni netti, che spingono Romagnoli a dire addio dopo appena tre anni e mezzo. Sarri non ha più margini per fermarlo. È una scelta del giocatore, non di Lotito, e per questo anche le ipotesi di dimissioni tecniche decadono. Mau resterà fino a giugno, come promesso, contro tutto e tutti. «Serve solo gente motivata», il messaggio. Come riportato da Il Messaggero, Mandas spinge per il Bournemouth: si lavora a un prestito oneroso da tre milioni con diritto che diventa obbligo a determinate presenze, per circa 17 milioni. Si valuta anche il sostituto: Leali solo in prestito, l’Al-Nass blocca Bento; per Stankovic del Venezia e Klinsmann del Cesena servono investimenti. Isaksen chiede più spazio, Tavares aspetta l’Arabia, Belahyane pensa al ritorno a Verona. Vadano. Salvo colpi di scena, Sarri resta e non lascia la nave nella tempesta prima di averla condotta in porto a fine stagione. Niente più alibi per nessuno, nemmeno per sé stesso: questa è la sua spina dorsale









