Parisi (Federsupporter): "Flaminio? Il PEF deve far parte della conferenza. Non capisco…"
Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter, è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per commentare le ultime notizie riguardanti lo Stadio Flaminio

Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter, è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per commentare le ultime notizie riguardanti lo Stadio Flaminio ed il mancato intervento della Consob sulle ultime voci legate alla Lazio.
Le parole di Alfredo Parisi a Radio Laziale
Studiando le carte del comune e guardando il progetto della Lazio è insormontabile la posizione della sovrintendenza, a breve faremo le nostre contestazioni come ci consente la norma, vediamo. La cosa più tragica è sentire il comune di Roma che continua a dire che il piano finanziario-economico non è della conferenza dei servizi questa è la più grande bugia detta dal punto di vista giuridico. Il piano finanziario economico è una componente essenziale della conferenza dei servizi, tra le altre cose l’interesse pubblico viene valutato sul rapporto tra quello che porta in termini economici il progetto e i costi/benefici della collettività: se non hai la componente del piano economico finanziario come si fa a fare questo. Non riesco a capire questa testardaggine del comune che vuole stralciare dalla conferenza dei servizi il piano economico-finanziario.
La vostra reazione quale sarà?
Ci guarderemo le carte, se sono quelle che ci ha mandato diremo che il Piano Economico Finanziario non è attuabile per certe considerazioni e le metteremo in evidenza e che deve essere una delle componenti base della conferenza, non si può analizzare un progetto senza coperture finanziarie che tra l’altro sono richieste dalla legge. La mia impressione è che si allunghi il brodo e si va verso le elezioni politiche.
La Lazio deve presentare dunque un nuovo progetto?
Non credo, ormai è un anno e mezzo che ha presentato quelle carte, sono state richieste altre integrazioni su parcheggi e viabilità, vediamo la prossima conferenza, entro il 9 luglio bisogna mandare tutte le osservazioni, vediamo anche gli altri. La sovrintendenza non è che ha adesso alzato un muro, lo ha sempre detto, è dal novembre 2024 che lo dice, non è che può cambiare atteggiamento, ci sono punti fermi, che non possono essere superati, non so che gioco stia facendo il comune di Roma, il massimo della trasparenza si richiede alla Pubblica Amministrazione e questa trasparenza mi sembra che con noi sia sempre andata bene ma adesso faremo le nostre osservazioni. Devono trovare loro un sistema per superare gli incagli. Non credo sia una cosa a breve anche avendo seguito il progetto della Roma, sono in alto mare nonostante l’accelerata, vediamo quando la prima pietra, ma sono 5 anni.
Consob?
Rimango allibito che non abbiano risposto, faremo un’altra istanza e vediamo se sarà utilizzabile la denuncia in procura della repubblica. È assurdo perché anche l’altro giorno ci sono stati altri movimenti diventa una cosa fuori logica pure questa. Vedremo non si riesce ad avere un comportamento razionale da chi dovrebbe vigilare il mercato.





