Esclusiva | Belleri: "Clima delicato tra club e tifosi. Sul futuro di Sarri e la protesta..."
L'intervista in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it a Manuel Belleri doppio ex di Lazio e Atalanta
Tra incertezze e malumori, domani sera la Lazio sarà chiamata a una partita decisiva per salvare la stagione. Alle ore 21:00, allo Stadio Olimpico di Roma, andrà in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l'Atalanta, una sfida fondamentale alla quale i biancocelesti dovranno rispondere dopo il pesante ko subito contro il Torino, in uno stadio che si preannuncia deserto per la protesta portata avanti dai tifosi laziali contro la società.
A parlare della sfida di domani, del momento della Lazio e di quello dell'Atalanta, è stato il doppio ex Manuel Belleri, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it. Belleri ha vestito entrambe le maglie nel corso della sua carriera: arrivato nel 2005, l'ex terzino laziale ha lasciato la capitale nel 2007 per trasferirsi in prestito proprio alla Dea, prima di far ritorno in biancoceleste. Di seguito l'intervista completa.
Domani andrà in scena la sfida tra Lazio e Atalanta, due club che hanno segnato tappe importanti della tua carriera: che ricordi hai di queste esperienze?
Ho ricordi bellissimi di entrambe le squadre. La Lazio è stata qualcosa di speciale, come ho detto più volte, perché effettivamente mi ha catapultato in una realtà che era impensabile per me fino a qualche anno prima. Ha sempre occupato poi una posizione in classifica e un blasone totalmente diverso rispetto alle altre squadre, senza mancare di rispetto a nessuno. Quindi ho un ricordo bellissimo, stupendo, emozioni fortissime, uno stadio meraviglioso, una società che comunque era appena ripartita poi da un po' di macerie che erano rimaste dall'era Cagnotti, diciamo così, quindi esperienza bellissima. L'Atalanta, uguale, sicuramente diverse come emozioni, però due ricordi splendidi.

Hai vissuto in prima persona lo spogliatoio dell’Atalanta: già allora percepivi i segnali di un progetto così ambizioso? Te lo aspettavi che la Dea potesse arrivare ai livelli attuali, con una crescita costante?
All'epoca più che altro era un discorso, diciamo così, legato più all'allenatore “di turno”. Noi avevamo avuto Delneri che era un allenatore innovativo, aveva fatto buonissime cose, però era un'Atalanta diversa rispetto a quella di adesso. Ora, secondo me, hanno una visione più europea, una struttura molto più solida a livello europeo rispetto al passato. Adesso, come dicevi anche tu, è più una formazione di alta classifica, mentre all'epoca era più un qualcosa vissuto anno per anno, quindi un'annata fatta bene che poteva permettere di andare in Europa, però il range di classifica era medio-basso.
Lazio e Atalanta si sono già affrontate solo poche settimane fa in campionato, ma domani per la squadra di Sarri è senza dubbio la partita più importante dell’anno. Può incidere il fatto che l’Atalanta arrivi da impegni ravvicinati? La stanchezza si è vista contro il Sassuolo, dopo le energie spese per la rimonta contro il Borussia Dortmund
La Lazio, secondo me, deve essere brava ad approfittare di queste cose che stavi dicendo anche tu, perché effettivamente l'Atalanta in questo momento è una squadra diversa rispetto agli anni precedenti, ha una maturità diversa, una consapevolezza diversa. Credo che abbiano subito qualche strascico dalla Champions, come l'entusiasmo, che probabilmente può averla (l'Atalanta, ndr), non dico distratta, ma sicuramente anche a livello fisico ha avuto un po' di stanchezza in più. La Lazio è stata forse più concentrata su questa partita è quindi involontariamente incappata in una sconfitta con il Torino. Credo che la Lazio debba essere brava a sfruttare queste piccole situazioni nel caso in cui l'Atalanta glielo concedesse a livello di distrazione e di stanchezza per riuscire a fare una buona partita.





