Referendum Giustizia, Beppe Signori si espone sul voto: ecco cosa ha deciso
Beppe Signori, ex calciatore biancoceleste, si è espresso riguardo il suo voto per il Referendum Giustizia
In vista del Referendum Giustizia 2026, Beppe Signori , che in passato era stato arrestato dopo l'ingiusta accusa di aver truccato delle partite, si è espresso sul suo voto all'evento organizzato dall’associazione italiana Giovani Avvocati al museo Pino Pascali.
Le parole di Signori all'evento
Non solo non c’entravo nulla e mi ero rifiutato di partecipare, il 1 giugno del 2011 insieme ad altri 134 indagati fui arrestato perché accusato di far parte di un’associazione a delinquere che truccava le partite. Dopo cinque anni dalla conclusione delle indagini preliminari il pm cercava di trovare patteggiamenti. Ma io ho rinunciato. Come ho rinunciato, dopo dieci anni, allaprescrizione. Così sono andato nei vari tribunali dove ho fatto il mio gol più bello, ma soprattutto più importante. Io sapevo della mia innocenza e quindi ho lottato fino alla fine. Lo dovevo a me stesso e lo dovevo soprattutto ai miei figli. Il sistema ha bisogno di correttivi, soprattutto sui tempi dei procedimenti e sulle responsabilità.
Il post di Fratelli d'Italia










