Lazio, Ciapparoni: "Ci vuole maggiore rispetto per chi è tifoso della Lazio"
Alberto Ciapparoni, uno dei due autori della petizione per salvare la Lazio, ha raccontato la nascita della lettera ai microfoni di Radio Laziale

Alberto Ciapparoni, uno dei due autori della petizione per salvare la Lazio, ha raccontato la nascita della lettera ai microfoni di Radio Laziale.
Le dichiarazioni di Ciapparoni a Radio Laziale
lo e Federico siamo giornalisti, ma prima di tutto laziali. L'obiettivo è quello di creare un movimento di massa. Nasce come lettera, poi è diventata anche una petizione. Il nostro obiettivo è cercare di riunire i tifosi della Lazio che vogliono un cambiamento.
La Lazio deve tornare a essere competitiva. Se non si è in grado di farlo allora è il momento di passare di mano. Non è solo una questione sportiva, ma anche di lazialità. Ci vuole maggiore rispetto per chi è tifoso della Lazio. Ed è da parecchi anni che non avviene.
La Lettera è un compromesso, con Federico abbiamo voluto scriverla con toni moderati, civili e pacifici. Vogliamo levare ogni ombra che inviti a violenza e disordini. Per noi è solo una presa di posizione forte, chiara e democratica. Inizialmente il testo era più duro, ma per un vaglio legale abbiamo optato per úna soluzione di compromesso.
Volevamo fare anche una nota stampa, ma c'è un'agenzia che ha bloccato il nostro comunicato. Non svelerò quale, ma lo dico solo per far comprendere'gli ostacoli che dobbiamo superare.
Il movimento di opinione si misura con i numeri, ma anche sul peso. Ci piacerebbe che personaggi famosi del mondo Lazio e il tifo organizzato ci possano sostenere, così da trasformarlo in un movimento di peso.
Nella pagina successiva la petizione









