Daniele Adani - Depositphotos
Daniele Adani - Depositphotos

Daniele Adani è intervenuto questa mattina sulle frequenze di Radiosei per parlare del momento che sta vivendo la squadra di Sarri e fare un tuffo nel passato nei giorni in cui ha vissuto con l'aquila sul petto.

Le parole di Adani a Radiosei

Siamo io, Cassano e Ventola, andiamo in onda sempre e lo scorso anno abbiamo deciso che poteva essere una bella iniziativa girare per andare incontro alla gente; il nostro spettacolo prevede interazioni continue e lunedì saremo a Roma. Abbiamo tutti e tre lo stesso spirito, ci legano la lealtà e l’amicizia, ci completiamo con la libertà e il rispetto per la gente; questo non significa vivere di consensi, ma vogliamo aprire finestre che gli altri non vedono, anche scomode.

Lazio di Sarri

Sarri
Sarri  - Fraioli

Se penso alla Lazio di Sarri penso a tante anime in un unico modo, ad un tecnico che è riuscito a convincere in condizioni difficili e precarie. I calciatori mettono in campo tutto, prima di essere calciatori, sono uomini. Vedo cose che vanno oltre calcio, con resilienza. Per mettere i piedi in testa alla Lazio bisogna essere davvero competitivi perché non molla.

Sul passato 

Io ho avuto la fortuna di stare quattro mesi alla Lazio e mi sono allenato con Signori che era un fenomeno; Boksic era allora il prototipo dell’attaccante di oggi. Signori aveva un piede, un mancino, una capacità di trovare la porta, unici. Io ho grande rispetto per la storia, Chinaglia lo vedo come una divinità. Se devo citare qualcuno partendo da Maradona, dico Giordano; secondo me è stato anche sottovalutato per le qualità che aveva.

Gli imprescindibili di Sarri? 

Intanto la coppia centrale, Gila è futuribile ma è quasi più importante Romagnoli nelle scelte e nell’equilibrio. Poi Zaccagni. E ora è importante il ritorno di Rovella, ma tra gli imprescindibili metto pure Cataldi.

Conferenza Pinzani: "Non volevamo alterare l'impianto della squadra"
Cardone: "Taylor domani potrebbe riposare. Pedro e Basic…"