Lazio, Taylor e Tavares ritrovano la Nazionale: in otto lasciano Formello
Otto biancocelesti convocati: tornano Taylor e Tavares. Cinque giorni di riposo per il resto della Lazio.

La Lazio perde otto giocatori durante la sosta per le Nazionali. Formello non si svuoterà completamente, ma poco ci manca. Sono infatti otto i biancocelesti chiamati dalle rispettive selezioni, con due ritorni particolarmente significativi: quelli di Nuno Tavares e Kenneth Taylor.
Tutti gli altri calciatori avranno invece cinque giorni di riposo, secondo quanto voluto da Rino Gattuso. Il tecnico, però, oggi sarà a Lissone per l'incontro con il designatore Daniele Orsato, utile ad approfondire le nuove sfumature del regolamento.
Tra conferme e piacevoli ritorni, la sosta internazionale coinvolgerà quindi una parte importante della rosa biancoceleste.
Lazio, Tavares e Taylor tornano con Portogallo e Olanda
La prima grande novità riguarda Nuno Tavares. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il terzino riconquista la maglia della Nazionale portoghese quasi un anno dopo. La sua ultima presenza risaliva infatti al 14 ottobre 2025.
A richiamarlo è stato il nuovo commissario tecnico Jorge Jesus, dopo un avvio di stagione nel quale le prestazioni del terzino sinistro non sono passate inosservate. Tavares si è trasformato in un vero treno espresso sulla corsia e la convocazione rappresenta il riconoscimento del rendimento mostrato.
Novità importante anche per Kenneth Taylor. Dopo aver saltato il Mondiale, il nuovo corso dell'Olanda riparte anche dal centrocampista della Lazio.
Xavi ha sempre apprezzato giocatori tecnici, capaci di incidere con una giocata di prima intenzione oppure anticipando le intenzioni degli avversari grazie alla propria intelligenza calcistica. Taylor rientra in questa categoria.
Il centrocampista può così riprendersi uno spazio che, secondo quanto riportato dal quotidiano, avrebbe meritato anche nella manifestazione disputata al di là dell'Oceano. Nei suoi primi sei mesi alla Lazio, infatti, Taylor aveva già mostrato continuità e capacità di fare la differenza.
Adesso, però, quello appartiene al passato. Il presente racconta del suo ritorno in Nazionale.





