Audero: "Episodio del petardo? Ho avvertito un senso di vuoto, i pensieri tornavano sempre lì"
Emil Audero si è espresso a La Gazzetta dello Sport riguardo il terribile episodio del petardo accaduto nel corso della gara contro l'Inter

Emil Audero, portiere della Cremonese, si è espresso a La Gazzetta dello Sport riguardo il terribile episodio accaduto nel corso della gara contro l'Inter, quando è stato colpito da un petardo lanciato da un tifoso nerazzurro.
Le dichiarazioni di Audero a La Gazzetta dello Sport
Le sue condizioni
Sto abbastanza bene, almeno mentalmente ma è una cosa difficile da digerire. A fine partita, quando è scesa l’adrenalina, il collo si è irrigidito. Ora sento dolore all’orecchio e la schiena è rigida. Nei prossimi giorni farò degli accertamenti, ma poteva davvero andare peggio.ho avvertito un senso di vuoto. Ho fatto pochi passi e poi quel botto tremendo: un boato, come una martellata all’orecchio, facevo fatica a sentire. Ho visto il taglio sulla gamba destra, il pantaloncino strappato, e ho sentito un bruciore fortissimo. Se non mi fossi spostato, poteva finire molto male.
La ripresa
Non mi andava di sospendere la partita per un episodio del genere e sapevo di potercela fare. Poi però è successo qualcosa che non avevo mai vissuto prima: nel secondo tempo ho avvertito un senso di vuoto. Il ginocchio faceva male, ma il problema era dentro. Una delusione profonda, poca voglia di giocare. Ero in campo, stavo facendo il lavoro che amo, ma i pensieri tornavano sempre lì, al punto dello scoppio. Bastava poco più in là e chissà: una mano, un braccio, o peggio. Mi chiedevo perché fossi ancora in campo, perché stessi giocando. La testa girava a mille. È stata una sensazione bruttissima.









