Flaminio, la futura casa della Lazio da 45mila posti: i nodi ancora da sciogliere
Lazio e Comune di Roma lavorano sul progetto: parcheggi e viabilità al centro dei contatti. Servono una nuova documentazione e la dichiarazione di pubblico interesse.

La Lazio e il Comune di Roma proseguono i contatti sul progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, nell’incontro della scorsa settimana il confronto si è concentrato soprattutto su parcheggi e viabilità. Il presidente Claudio Lotito punta a mantenere una capienza di almeno 45.000 posti.
Flaminio, cosa serve per proseguire l’iter
Conclusa la Conferenza dei Servizi preliminare, il prossimo passaggio verso il via libera alla nuova casa della Lazio è la dichiarazione di pubblico interesse. È un riconoscimento necessario per procedere con le successive fasi autorizzative, ma prima il progetto dovrà affrontare le richieste degli enti coinvolti, comprese quelle della Soprintendenza.
Il Comune ha chiesto una nuova versione del piano economico-finanziario (PEF). Tra le condizioni da rispettare c’è la salvaguardia delle caratteristiche architettoniche dell’impianto. Solo dopo aver ricevuto la nuova documentazione, il Campidoglio potrà proseguire le valutazioni e decidere sull’eventuale dichiarazione di pubblico interesse.
Il nodo della capienza: l’obiettivo di Lotito
Al momento non sono state fissate scadenze precise. La Lazio intende prendersi il tempo necessario per trovare una soluzione che risponda alle richieste del Comune senza rinunciare alle esigenze del club. Tra queste, la capienza occupa un posto centrale: Lotito vuole mantenere almeno 45.000 posti.
L’obiettivo condiviso con il Comune è definire tutti gli aspetti del progetto, così da evitare problemi nelle fasi successive. Il confronto su parcheggi e viabilità rientra in questo lavoro ancora aperto.
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