L'ex giocatore della Lazio Martin Castroman, ricordato soprattutto per un gol allo scadere dei minuti di recupero nel derby della capitale contro la Roma terminato per 2-2 dopo una grande rimonta biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Radiosei trattando vari temi. Queste le sue parole: "La Lazio è stata un pezzo della mia vita, mi fa piacere parlare con voi”. Nel frattempo viene trasmessa la radiocronaca del gol al derby e Castroman si emoziona: “Dopo 21 anni è incredibile risentire la cronaca del mio gol. Quando stavo in panchina guardavo Zoff e pensavo nella mia testa di mettermi perché non potevamo perdere la partita. Quel derby per me è stato meraviglioso, quel pareggio è stato come una vittoria, non solo in campo ma anche fuori: mi ha fatto rimanere nel cuore dei tifosi laziali”. SULLA LAZIO DI OGGI – “Cerco di guardare la Lazio attuale e di non fare paragoni con il passato. Tutti i giocatori sono diversi, poi Luka Romero mi somiglia fisicamente, non ora (ride, ndr) ma al Castroman dell’epoca. Vedere la Lazio, dopo quella di Simone Inzaghi, giocare con la palla al piede e passare dalla difesa all’attacco con il possesso è bellissimo. Questa credo sia l’arma in più di Sarri. Poi Milinkovic, Luis Alberto e Immobile fanno la differenza, come nei miei anni Veron, Crespo, Nedved”. SU LUKA ROMERO – “Luka Romero finché deve giocare tante partite e dimostrare le sue qualità. Giocare una partita e una no è difficile, ma questo non significa che sto dicendo qualcosa contro Sarri. La Lazio l’ha preso da ragazzino, ha tanto tempo davanti, deve dimostrare tutto come ha già fatto intravedere quando è entrato. Ogni ingresso è stato molto positivo, ora deve continuare sempre di più a dimostrare. Per me in assoluto è meglio giocare, ma questo non significa che debba andare in un’altra squadra. Io ho sempre preferito giocare e per questo sono andato via dalla Lazio”.

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