Giordano: "Sarri e la società? Tutti e due non vogliono perdere soldi”
Le dichiarazioni di Bruno Giordano ai microfoni di Radio Laziale

Ai microfoni di Radio Laziale, Bruno Giordano ha parlato del rapporto tra Sarri e la società e si è espresso sulla partita di ieri pareggiata contro la Fiorentina.

Sarri e la società
Quello tra società e Sarri è un gioco di nervi, il primo che molla rende contento l'altro. Tutti e due non vogliono perdere soldi. Per me la Lazio vuole mandare via Sarri, e lui vuole andarsene. Sarri non è sprovveduto, sa che se dici certe cose in conferenza una società normale prende e ti caccia via. Dall'altra parte se Sarri dice che non conosce il giocatore e la società dice che ha fatto insieme a Sarri l'intento è di dimissioni, è tutta una questione di soldi. La Lazio è sempre una società appetibile per qualsiasi allenatore esclusi i top, quindi non credo si stia guardando intorno. In una settimana o due riesci a trovare qualcuno di valido.
Lazio-Fiorentina
Sicuramente è stata tra le partite migliori della Lazio di questa stagione, pero è anche vero che ha contribuito una Fiorentina che non è scesa in campo.
Gli arbitri e la Lazio
Gli arbitri sbagliano tantissimo, ma in questo tantissimo c'è troppa Lazio. In questo momento storico siamo la squadra più penalizzata sotto questo aspetto. Non riesco a capire come il VAR non sia intervenuto nel rigore su Gila. Dovrebbero intervenire per chiaro ed evidente errore ed è quello che è chiaramente successo. II VAR deve esistere, ma per fuorigioco, gol e non gol e calcio di rigore se è all'interno o all'esterno dell'area. Per il resto è l'arbitro che deve decidere, non si può arbitrare in 6-7 persone.
L‘arrivo di Taylor e la cessione di Guendouzi
Dell’età mi frega il giusto, mi frega se sono bravi o non bravi. Per Taylor abbiamo la o speranza che possa essere bravo, però sarà il campo a mostrarci se è così o no. Credo ci accorgeremo strada facendo dell'assenza di Guendouzi. Uno con quelle caratteristiche in questa squadra faccio fatica a trovarlo, anche per la capacità di diventare leader appena arrivato.









