Antonio Cassano - Via onefootball (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
Antonio Cassano - Via onefootball (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

La personalità di Antonio Cassano era già nota quando giocava ed adesso che ha iniziato ad indossare i panni dell'opinionista nelle sue dichiarazioni non è mai banale. L'ex fantasista è intervenuto questa mattina sulle frequenze di Radiosei fra analisi sul presente biancoceleste, amarcord e battute.

Le parole di Antonio Cassano a Radiosei

Noi amiamo il calcio, Lele poi ha creato tutto questo, anche con le idee mie e di Nicola (Ventola, ndr). Chi risolve i problemi è Lele (ride, ndr), noi diciamo ciò che pensiamo senza essere banali.

Sarri

Sarri

Sarri è pesante, si lamenta sempre. Se non gli sta bene la situazione, va a casa. In questo momento la Lazio è questa, con tutte le difficoltà e il mercato. Tutti vogliono sognare, ma ora la situazione è questa. Se non ti sta bene, alzi bandiera bianca.

Su Fascetti

Io Fascetti lo ringrazierò sempre per quello che ha fatto per me, a 15 anni mi ha portato in prima squadra. Era di poche parole ma schietto. Una volta sono entrato con la macchina al San Nicola perché ero in ritardo, si arrabbiò e mi fece la multa. Mi voleva talmente tanto bene che spesso mi tutelava.

Chinaglia, Giordano e Signori

Chinaglia ha fatto la vostra storia ma io non l’ho mai visto giocare, ovviamente è una leggenda; Signori è fenomenale ma Bruno Giordano era un campione sottovalutato; oggi sarebbe stato titolare in Nazionale con la gamba sinistra e basta.

Derby

A Roma ho perso un solo derby, quello del 6 gennaio, e me lo ricordo benissimo. Quando ero a Roma, alla Lazio c’erano Sinisa, Couto, Stankovic. Nella Capitale gli insulti per questa partita duravano sei mesi (ride, ndr).

Il derby più importante è quello del 26 maggio? 

Avete vinto perché non c’ero io.

Lotito: "Che i tifosi si interroghino, ma io rispondo coi fatti. Sul Flaminio..."
Il tifo organizzato: "Navighiamo a vista. Ci aspettiamo di più dai calciatori, non venissero…"