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La sua analisi è partita da ritmo e atteggiamento: «Senza ritmo, idee e corsa. Secondo quanto riportato da Corriere dello Sport, Senza disponibilità. Fragili nelle reazioni ai duelli persi. Molti atteggiamenti non mi sono piaciuti».

Spalletti riconosce la superiorità della Lazio

«Sicuramente è stata una Juventus inferiore alla Lazio, che non ha avuto il pallino del gioco e idee su dove portare la partita», ha detto Spalletti. Per il tecnico, la difficoltà dei bianconeri è stata evidente anche nelle situazioni più immediate: «Nel calcio gli avversari si vedono, il pallone si vede. Se arrivi tardi poi non ci sono tattiche, sistemi di gioco».

Spalletti ha richiamato anche la necessità di mettere «un po’ di ritmo, un po’ di cuore nelle situazioni, un po’ di roba che si trova frugandosi dentro». Alla mancanza di idee, dunque, ha affiancato quella di una risposta sul piano dell’energia.

Il recupero dopo giovedì e le sei scelte iniziali

Spalletti ha ammesso che è difficile trovare una spiegazione alla prestazione. Ha ricordato che la squadra non aveva fatto più niente dalla partita di giovedì e che era rientrata alle quattro e mezza di notte. D’accordo con i professionisti della performance, lo staff aveva quindi deciso di far recuperare i giocatori.

Il tecnico ha spiegato di aver provato a cambiare, schierando sei giocatori diversi dall’inizio. La scelta, però, non ha prodotto la risposta cercata: a suo giudizio la Juventus è stata lenta «di gambe e testa».

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