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La Lazio è chiamata a programmare il futuro, ma il margine per farlo sembra sempre più ridotto. Prima ancora di pensare ai nuovi acquisti, la società deve sciogliere questioni interne rimaste in sospeso da mesi, a partire dai rinnovi contrattuali. Sarri spinge da tempo per blindare i punti fermi della squadra, ma dall’ultima riapertura del mercato l’unico prolungamento ufficiale è stato quello di Marusic.

Il reparto più esposto è la difesa. Secondo il Corriere dello Sport, sei giocatori su nove sono in una situazione di incertezza. Gila e Romagnoli, pilastri dello scacchiere del tecnico, sembrano i casi più delicati: allo spagnolo non sarebbe stata presentata alcuna proposta, complice anche la possibile volontà di cambiare aria; il numero tredici, invece, resta in attesa di sviluppi dopo l’interesse dell’Al-Sadd.

In scadenza nel 2027 ci sono anche Patric, Pellegrini, Lazzari e Gigot, con il francese già inserito sul mercato dalla scorsa estate. Gli unici considerati al momento blindati sono Provstgaard e Tavares.

Capitolo portieri: Provedel, in scadenza, ha più volte manifestato la volontà di restare e si è confermato decisivo nelle ultime uscite. Diverso il discorso per Mandas, attualmente al Bournemouth: il riscatto non è automatico e dipende anche dal piazzamento europeo. Senza la Champions, l’operazione potrebbe non concretizzarsi.

La sensazione è che la Lazio debba accelerare le proprie scelte. Tra esigenze tecniche e sostenibilità economica, il futuro passa prima dalle conferme che dai nuovi innest

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