Esclusiva| Ignazio Oliva: "Massima solidarietà ai tifosi laziali. Sul ruolo dei Presidenti..."
Ignazio Oliva, attore e grande tifoso rossoblù, è intervenuto ai microfoni di LazioPress per commentare la gara Lazio-Genoa, in programma venerdì alle ore 20:45

Venerdi la filosofia del 3-5-2 di De Rossi si scontrerà con il 4-3-3 di Sarri. Dato il netto miglioramento del Genoa e i problemi in casa Lazio, chi pensi possa avere la meglio e qual'é la tua opinione riguardo la protesta dei tifosi biancocelesti?

Io credo che il fatto che non ci sia la Curva Nord e la maggior parte dei tifosi della Lazio, che è comunque un valore aggiunto per qualsiasi squadra per il sostegno che gli danno, può essere forse l'elemento che può aiutare un po' più noi, ma la Lazio è oggettivamente più forte del Genoa. Sia che si venga da un momento di crisi o meno, oggettivamente la Lazio è più forte, ha più punti, ha voglia di vincere, poi in un momento come questo, anche un po' di crisi, tirerà fuori le unghie, per non dire altro. Noi siamo sull'onda dell'entusiasmo, quindi anche noi daremo del filo da torcere. Io mi auguro che diano a noi non residenti a Genova la possibilità di venire a vedere la partita perché io vivendo a Roma, le partite sia con la Lazio che con la Roma sono le uniche che vedo facilmente, perciò spero che non mettano il divieto anche per noi che non siamo residenti e che ci sia la possibilità di venire a vederla, mi piacerebbe molto. Protesta dei tifosi laziali? Massima solidarietà con tutta la tifoseria biancoceleste, ha il mio massimo rispetto.
Un argomento molto discusso in casa Lazio è l'evidente frattura tra Società, mister e calciatori. Cosa pensi di questa situazione?

Io non ho fiducia in nessun presidente della Serie A. Per fare il presidente della Serie A devi avere un certo tipo di etica che non mi appartiene, ormai ho capito che è così. Non ti dico tutti, perché poi ci sono presidenti e presidenti ma quelli di una volta non ci sono più, si contano sulla punta delle dita. Oggi è tutto un tema di soldi, di business, di questo genere, rappresentanti delle società che non calciano per nulla, ma per nulla proprio. Salvo veramente il presidente del Lecce, forse qualcun altro, ma i vecchi presidenti del calcio degli anni 80 e 90 erano altri presidenti, che vestivano, che credevano, che erano anche tifosi. Oggi è diverso, oggi parla il mero denaro, il mero interesse. Quindi comprendo la decisione dei tifosi della Lazio e la rispetto, perché spesso noi ci siamo trovati in queste situazioni. Noi anche abbiamo i nostri problemi da quel punto di vista, li abbiamo avuti da anni, quindi credo che sono pochi i presidenti puliti nel calcio italiano.
Il Campionato di Serie A sta per giungere al termine, c'è qualche squadra che ti ha colpito particolarmente in questa stagione?

Quest'anno mi sembra un Campionato un po' più equilibrato. È indubbio che l'Inter sulla carta sia quella più forte però ho visto in certi momenti squadre come Napoli, Roma o Milan giocare un grande calcio. La verità è che queste ultime tre non hanno costanza, l'Inter è indubbiamente più forte ma mi auguro per il bene del Campionato che anche le altre squadre possano cercare di insidiare il podio in classifica. Se giocassero con un po' più di costanza sarebbe più divertente. Io mi auguro sempre che per il Campionato ci siano più squadre che si contendono il trofeo, invece che le solite due che staccano le altre e vincono sempre loro.









