Conferenza Arch. Casamonti: "Rispetto, visione e responsabilità sono la base del progetto"
Marco Casamonti, architetto dello studio Archea Associati, è intervenuto durante la conferenza di presentazione del progetto dello Stadio Flaminio.

Marco Casamonti, architetto dello studio Archea Associati, è intervenuto durante la conferenza di presentazione del progetto dello Stadio Flaminio.
Conferenza Casamonti
La parola rispetto sta alla base del rispetto, rispetto delle persone, cittadini e del monumento. Tutti gli studi acustici e analisi del traffico sono state fatte con attenzione per il progetto futuro. C'è bisogno di attenzione e responsabilità, ringraziamo il nipote di Nervi per il progetto da lui delineato. Ci vuole anche rispetto per colui che ha progettato lo stadio. C'è uno stadio che vola sopra quello antico, costruito in acciaio perchè era inarrivabile in cemento armato. Possiamo essere coerenti con il progetto precedente utilizzando un materiale innovativo. Lo stadio originario aveva 40.000 ma quello attuale ha 20.000 posti seduti e altri 30.000 in un altro anello. Un altro elemento importante è il fatto che la copertura integrale permette di conservare l'opera di Nervi, che sarà restaurata. Le parole responsabilità, rispetto e visione hanno guidato il progetto sin dall'inizio. Sarà un'opera di cui tutta l'Italia sarà orgogliosa. Un esempio in Italia? Dal punto di vista metodologico dico lo stadio di San Siro, dal punto di vista architettonico mi viene in mente la Nuvola di Roma e parlando di cielo l'aquila. La sagoma rappresenta l'aquila, i cavalletti indicano le ali della Lazio. Capienza? Lotito ha richiesto 50 mila spettatori.
I parcheggi
Sui parcheggi, bisogna tutti fare un cambio culturale. La questione dei parcheggi è sbagliata. Più parcheggi si fanno, e più macchine vengono portate. A Tirana la gente ci va a piedi allo stadio, non ci sono parcheggi. Tutti noi dobbiamo abituarci ad andare alle manifestazioni anche a piedi. Questo è un elemento di grandissimo cambiamento culturale che l’Italia deve compiere, la macchina ci fa male alla salute. Cavaletti intorno allo stadio? Ci saranno dei pali sotto ogni cavalletto, faremo delle indagini su dove andremo a forare. Saranno 46 cavalletti, ognuno avrà un palo doppio. Sono più di 90 foro di un metro e mezzo, non credo che inficeranno la parte archeologica che rimarrà intatta e preservata. Il Flaminio per gli Europei 2032? L’Italia quando vuole riesce a fare opere straordinarie in tempi brevi, cito il Ponte Morandi di Genova per esempio. Se c’è la volontà e ci sono i finanziamenti, abbiamo le capacità per farlo. Qui mi sembra che ci sia la volontà, speriamo che le cose per una volta funzionino nel modo giusto. Penso che per i tempi ci siamo.









