Conferenza D'Aversa: "Nel finale è uscita fuori la Lazio ma non ci sono dubbi sul risultato"
Al termine dell'incontro Torino-Lazio, il mister D'Aversa ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa

Al termine dell'incontro Torino-Lazio, il mister D'Aversa ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa.
La conferenza stampa del mister D'Aversa
Quando c'è un cambio in panchina, una reazione è anche normale. Sono contento dei gol degli attaccanti, abbiamo avuto coraggio a metterli subito per dare un segnale. Quando tutti vedono che Zapata e Simeone si sacrificano, tutti danno di più. Nel finale è uscita fuori la Lazio, ma sul risultato non ci sono dubbi. Per giocare insieme, devono sacrificarsi: hanno dimostrato di poterlo fare. Non abbiamo preso gol, ho cercato di far ragionare la squadra su aspetti positivi.
3-4-2-1? Questa è la dimostrazione che lo stesso sistema si può interpretare in maniera differente. Abbiamo cercato di occupare le ampiezze con Duvan ad attaccare la profondità. L'avevamo preparata così, e la squadra ha provato a farlo: ci può essere l'errore tecnico o di lettura, ma l'atteggiamento è quello giusto. E non era semplice. Non abbiamo fatto nulla, a Napoli è proibitiva ma nel calcio nulla è impossibile. Godiamoci la vittoria, poi testa a Napoli.
Cosa ho detto alla squadra? Che da stasera bisogna pensare alla prossima partita, avremo due giorni in meno rispetto al Napoli. Gli ho gratificati e ringraziati. Ho detto loro che la vittoria era importante, ma non abbiamo fatto nulla.
Chiave per la vittoria? Un po' tutto. Il cambio dell'allenatore e il mio avvento, anche il confronto che c'è stato con i nostri grandissimi tifosi. Ma maggiormente, quando si cambia in panchina, i ragazzi si sentono responsabili. In questo caso ha pagato una persona, ma le responsabilità vanno divise. Non era semplice, dobbiamo continuare a lavorare e a migliorare.
Casadei?Dipende da chi gioca al suo fianco. Lo seguo da tanto tempo, è una mezzala d'inserimento e sfrutta la sua fisicità. E' un centrocampista che può fare 6-7 gol. Può fare la mezzala, o per giocare a due dipende da chi c'è al suo fianco.
Siamo partiti contratti, non tutti ma qualcuno sì. Ho toccato le corde giuste dicendo la verità: se ho deciso di venire qui, è anche per il valore dei giocatori. Pretendo molto da tutti, anche da me stesso, e abbiamo le qualità: ho ricordato a tutti che stavamo andando a giocare a pallone e di essere entusiasti, di ritenerci fortunati per ciò che sta accadendo nel resto del mondo. Dobbiamo ridare entusiasmo e fiducia, rispettando le regole.









