Photo by Simone Arveda/Getty Images via Onefootball
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Daniele De Rossi è intervenuto dalla pancia dello Stadio Olimpico in conferenza stampa per commentare la sfida tra Lazio e Genoa.

De Rossi in conferenza

Resta l'umore opposto rispetto a Bologna. Siamo stati un'ottima squadra contro un'ottima squadra. La Lazio è una squadra forte con la voglia di rinascere. Non meritavamo di perdere.

Ho visto l'atteggiamento dei miei ragazzi, sono ripartiti per fare il terzo (gol, ndr) e lì ho pensato di poterla andare a vincere. Ci andava bene il pareggio dopo un partita giocata bene. Ripartiamo dalla prestazione, molto meglio rispetto a domenica scorsa.

Sull'esperienza al Genoa

Mi sto trovando bene nella gestione del gruppo. Sono molto simile a quando ero leader dello spogliatoio, cerco di aiutare i ragazzi, di parlarci e stargli vicino. Essergli loro amico. Non sono cambiato moltissimo, sono molto più calmo rispetto a quando ero in campo. Mi sto trovando bene, anche in queste serate dolci amare.

Il clima a cui abbiamo assistito oggi? Dopo il 2-0, 50mila spettatori avrebbero spinto magari di più. Ma è un momento non felice con malumori e contestazioni. Conosciamo questo stadio: quando le cose non vanno la palla può pesare di più.

Sulla contestazione della Lazio

Non metto il becco in cose che non mi riguardano, (la contestazione, ndr) esiste da un po' di tempo. Conosco la situazione marginalmente, perché non mi riguarda e non devo. Nemmeno se fosse la Roma. Io devo pensare al Genoa. 

Se è un derby personale? Nessun derby, faccio l'allenatore del Genoa. Avrebbe fatto piacere sentire lo stadio pieno, qualche coro (contro, ndr). Quando ho lasciato il calcio ho detto che mi sarebbe mancato anche il popolo avversario, mi caricavo quando giocavo in trasferta, ma oggi l'ho vissuta in maniera serena.

Io e Sarri abbiamo scambiato un battuta: ridendo gli ho detto che c’era più gente a seguire Figline Valdarno-Ostiamare. A fine partita era in accordo con me sulla direzione che stava prendendo il gioco del calcio. Lo stimo molto Sarri. Lo seguivo con grande passione in quegli anni al Napoli, e all'Empoli. Un allenatore che lo senti parlare di calcio, che dice quello che pensa.

Sulla Lazio del passato? Ci sono tante Lazio che mi hanno infastidito nel passato. Sono arrivato quando la grande Lazio stava tramontando, quella di Veron ecc. Quella più forte. Ma anche nel corso degli anni ha avuto squadre buone. Non è povera tecnicamente, non lo credo, ha giocatori fastidiosi da affrontare. 

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