Lazio-Genoa: Sarri cerca la svolta in una serata di proteste all'Olimpico
Lazio-Genoa si gioca venerdì 30 gennaio alle 20:45 all'Olimpico. Sarri affronta il Genoa con una rosa rivoluzionata dal mercato: tutte le ultime news e le probabili formazioni.

La Società Sportiva Lazio torna in campo questa sera all'Olimpico per affrontare il Genoa nella 23ª giornata di Serie A, ma il clima attorno alla squadra biancoceleste è tutt'altro che sereno. Il fischio d'inizio è fissato per le ore 20:45 di venerdì 30 gennaio 2026, in una partita che Maurizio Sarri affronta con una rosa profondamente trasformata dal mercato invernale e con il peso di una contestazione sempre più accesa da parte della tifoseria.
La situazione in classifica: i numeri parlano chiaro
La Lazio occupa attualmente la nona posizione in classifica con 29 punti conquistati in 22 giornate. Il bilancio stagionale fotografa una squadra in evidente difficoltà: 7 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte. Analizzando il rendimento delle squadre di Serie A, i dati sulle partite e il confronto tra le classifiche del campionato italiano, emerge un quadro preoccupante: per chi volesse approfondire i numeri sul calcio italiano e le statistiche aggiornate, è possibile consultare le statistiche sul calcio di tutto il mondo con tutti i dati e i risultati delle partite.
Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno è impietoso: i biancocelesti accusano un passivo significativo rispetto alla gestione Baroni, quando la Lazio occupava stabilmente le posizioni di vertice della classifica e correva in Europa League.
Mercato turbolento: chi arriva e chi parte
La sessione di gennaio ha stravolto la rosa a disposizione di Sarri. Sul fronte delle partenze, i colpi più pesanti sono stati quelli di Matteo Guendouzi, ceduto al Fenerbahçe per circa 28 milioni di euro più bonus, e Valentín Castellanos, trasferitosi al West Ham United per 30 milioni. Cessioni eccellenti che hanno sì portato liquidità nelle casse societarie, ma hanno impoverito la qualità della rosa.
Caso a parte quello di Alessio Romagnoli: il difensore aveva trovato un accordo personale con l'Al-Sadd di Roberto Mancini, ma la Lazio ha bloccato la cessione con un comunicato ufficiale il 25 gennaio: "Alessio Romagnoli non è mai stato inserito sul mercato e rimarrà un giocatore biancoceleste". Una decisione che ha creato tensioni interne, con il difensore che si è rifiutato di allenarsi. Una situazione esplosiva che pesa sull'ambiente già fragile.
I nuovi volti: Maldini, Taylor, Motta e Ratkov
Per tamponare le partenze, la dirigenza guidata da Angelo Fabiani ha messo a segno quattro colpi. Daniel Maldini, figlio d'arte prelevato dall'Atalanta in prestito con obbligo di riscatto a 14 milioni in caso di qualificazione alle coppe europee, rappresenta la scommessa offensiva. Il trequartista arriva da una stagione in chiaroscuro a Bergamo, dove ha trovato poco spazio.
A centrocampo è sbarcato Kenneth Taylor dall'Ajax per circa 17 milioni, gradito a Sarri, mentre tra i pali è arrivato Edoardo Motta dalla Reggiana come sostituto di Mandas, ceduto al Bournemouth. Dal Salisburgo è arrivato anche Petar Ratkov per 13 milioni più bonus, acquisto che non ha entusiasmato il tecnico toscano: "Non faccio lo scouting, non seguo il campionato austriaco e non lo conosco", ha dichiarato senza mezzi termini.
Olimpico semivuoto: la contestazione dei tifosi
Il dato che più preoccupa la società è quello relativo alla vendita dei biglietti per la partita di questa sera. La Curva Nord ha organizzato un ritrovo a Ponte Milvio, disertando l'Olimpico in segno di protesta contro la gestione di Claudio Lotito. Gli abbonati sono circa 29.000, ma in molti rinunceranno a entrare.
Una petizione lanciata dai giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi ha raccolto oltre 30.000 firme, testimoniando un malessere che ha ormai superato la dimensione sportiva per diventare, come scrivono alcuni media, "disagio esistenziale tra i laziali".
Sarri: tra promesse e realtà
Il tecnico toscano vive una situazione paradossale. Tornato a Roma nel giugno 2025 dopo le dimissioni del marzo precedente, Sarri aveva accettato di riprendere il progetto sulla base di precise promesse di rafforzamento. Promesse che, complice prima il blocco del mercato estivo per parametri FIGC sforati (indice di liquidità, indice di indebitamento e costo del lavoro allargato) e poi un gennaio sottotono, non sono state mantenute.
"A questo finale di stagione chiedo una salvezza tranquilla. Le possibilità di entrare in Europa sono sempre state limitate", ha dichiarato dopo lo 0-0 di Lecce. Parole che suonano come una resa rispetto agli obiettivi europei che sembravano alla portata solo pochi mesi fa.
Probabile formazione e avversario
Contro il Genoa, Sarri dovrà fare i conti con diverse assenze e con il caso Romagnoli ancora irrisolto. In porta confermato Provedel, mentre la difesa sarà affidata a Gila e uno tra Patric e il reintegrato Romagnoli (se disponibile). Sulle fasce Marusic e Pellegrini. A centrocampo spazio a Belahyane, Dele-Bashiru e Taylor, con Zaccagni capitano sulla trequarti. In attacco il nodo principale: senza un centravanti di ruolo dopo la partenza di Castellanos, potrebbe toccare a Cancellieri o all'esperto Pedro.
Il Genoa di Daniele De Rossi, che ha risollevato i rossoblù dopo l'esonero di Patrick Vieira a novembre, arriverà all'Olimpico con l'obiettivo di fare risultato per consolidare la propria posizione in classifica.
Le prospettive future
Il futuro di Sarri sulla panchina biancoceleste resta appeso a un filo. Il tecnico ha garantito che porterà a termine la stagione per rispetto verso i tifosi, ma a giugno saranno inevitabili valutazioni profonde. La data del 2 febbraio, chiusura del mercato invernale, rappresenta un primo spartiacque: a operazioni concluse, il tecnico tirerà le somme su quanto la società avrà investito nel progetto.
Per un'analisi più approfondita sulla crisi che sta attraversando l'ambiente biancoceleste, come abbiamo già raccontato nel nostro approfondimento Sarri Lazio in crisi: tensioni, mercato fermo e futuro incerto, il futuro del tecnico dipenderà dalle mosse della società da qui a fine mercato.









