Photo by Dan Mullan/Getty Images via Onefootball
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Seppur la finale di Coppia d’Africa abbia visto il trionfo del Senegal di Boulaye Dia, far discutere il mondo del calcio sono stati soprattutto gli ultimi 20 minuti del match. Il Senegal ha conquistato il titolo contro i padroni di casa del Marocco, laureandosi per la seconda volta campione d’Africa, ma i minuti finali del match hanno lasciato spazio a diverse polemiche. 

Al 99º minuto, sul risultato di 0-0, l’arbitro ha concesso un calcio di rigore al Marocco, una decisione che non è stata accolta positivamente dalla federazione senegalese, che ha scelto di rientrare negli spogliatoi per protesta. Dopo alcuni minuti, la squadra è rientrata in campo grazie a Sadio Mané, e nel frattempo Brahim Diaz era pronto dal dischetto: tuttavia, il marocchino sbaglia clamorosamente il rigore. 

Conclusi i tempi regolamentari, la finale è proseguita ai supplementari. Proprio all'inizio dell'extra time è arrivata la rete decisiva di Pape Gueye, che ha firmato il gol dell'1-0 definitivo, consegnando al Senegal un'altra storica vittoria. Tuttavia, gli episodi emersi negli ultimi minuti hanno trovato il dissenso del CAF, che attraverso un comunicato ha condannato fermamente alcuni comportamenti, ritenuti “inaccettabili”.

Il comunicato

La Confédération Africaine de Football ("CAF") condanna il comportamento inaccettabile di alcuni giocatori e dirigenti durante la finale della Coppa d'Africa 2025 del TotalEnergies CAF tra Marocco e Senegal, disputatasi ieri sera a Rabat.

La CAF condanna fermamente qualsiasi comportamento inappropriato che si verifichi durante le partite, in particolare quelli che prendono di mira la squadra arbitrale o gli organizzatori delle partite.

La CAF sta esaminando tutti i filmati e deferirà la questione agli organi competenti affinché vengano adottati i provvedimenti opportuni nei confronti dei colpevoli. 

Le parole di Mané  

Ci sono stati molti litigi durante la partita. Personalmente, penso che non ci fosse rigore, ma se l’arbitro lo ha assegnato, bisogna accettarlo: è il calcio. L’importante era continuare a giocare. Tutti volevano lasciare il campo, così ho chiesto consiglio a Claude Le Roy: è la persona giusta. Mi ha detto: ‘Bisogna restare e giocare’. Ho parlato anche con El Hadji Diouf, che mi ha dato lo stesso consiglio. Così ho richiamato tutti e ho detto: ‘Ragazzi, assumiamoci le nostre responsabilità, giochiamocela, che Diaz segni o meno’. Alla fine siamo stati premiati.

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