Romagnoli-Lazio, frattura totale: il centrale non si allena e spinge per la cessione
Rottura definitiva tra Romagnoli e la Lazio: il difensore non si è presentato di nuovo in allenamento

L’allarme attorno ad Alessio Romagnoli non sembra rientrato, tutt’altro: la frattura definitiva appare sempre più vicina. Lo stop improvviso al suo trasferimento all’Al-Sadd ha provocato una rottura profonda con la società, tanto che il centrale ha scelto di non allenarsi di nuovo, neanche nella giornata di ieri e da martedì non prende parte alle sedute guidate da Maurizio Sarri.
Il centrale sceglie di non allenarsi per il secondo giorno: è frattura totale
Secondo quanto raccolto dal Il Messaggero, Romagnoli continua a spingere affinché Sarri accetti il trasferimento. Una responsabilità che la società ha fatto ricadere sul tecnico, ma la Lazio eventualmente dovrà accelerare i tempi: il mercato in Qatar chiude il 31 gennaio, mentre quello italiano terminerà il 2 febbraio.
Dal canto suo, Sarri accetterebbe anche il trasferimento per via dell’affetto che lo lega al giocatore, ma è allo stesso tempo consapevole delle parole ribadite dalla società, in particolare da Lotito, che ha sottolineato come l’unico a comandare nella Lazio sia lui, mentre tutti gli altri sono meri dipendenti. Un paradosso che porta a scaricare sul tecnico la responsabilità di una scelta così delicata.
Oltre alla frattura con Romagnoli, da questa situazione emerge chiaramente anche un braccio di ferro con il tecnico, che vorrebbe fosse la società a decidere sulla permanenza o sulla cessione del difensore, operazione che garantirebbe una plusvalenza di circa 9 milioni e un risparmio importante sul monte ingaggi e sul bilancio.
La Lazio rischia che il numero 13 presenti un certificato medico
Al momento, la situazione resta estremamente delicata e non è escluso che il giocatore possa non presentarsi nemmeno ai prossimi allenamenti. Nonostante il contratto in scadenza nel 2027, è vero che, nel caso in cui il Romagnoli presentasse un certificato medico, la società sarebbe obbligata a rispettarlo: sarebbe l’unico modo per il difensore di mantenere lo stipendio e, allo stesso tempo, spingere la Lazio ha una cessione.









