La Fondazione Nervi continua a opporsi al progetto della Lazio per la riqualificazione dello stadio Flaminio, impianto progettato dall’ingegnere Pierluigi Nervi. 

Secondo quanto raccolto da La Repubblica, la Fondazione ha inviato una durissima nota al Comune di Roma e alla Soprintendenza di Stato, chiedendo di esser inserita agli atti nella conferenza dei servizi attualmente in corso. 

Le contestazione della Fondazione Nervi sul progetto della Lazio

Le contestazioni riguardano la costruzione di un “guscio” attorno all'impianto attuale, pensato per sorreggere un secondo anello e ampliare lo stadio in modo da poter consentire di accogliere fino a 50mila. 

Un altro tema riguarda la pensilina dello stadio, la cui demolizione andrebbe in contrasto con le motivazioni del vincolo culturale imposta dalla Soprintendenza, che aveva dichiarato come la grande pensilina caratterizzasse l'intera struttura, afferma la Fondazione Nervi. 

Criticità anche sul piano urbanistico, un altro passaggio del vincolo: il nuovo stadio Flaminio, sempre secondo la Fondazione, andrebbe a snaturare il contesto urbano del quartiere Flaminio, considerato fino ad oggi un esempio architettonico a livello internazionale. 

Dossier aperto

Al momento, tuttavia, la fondazione non può ancora presentare ricorso sul progetto, poiché il progetto non è stato ancora formalmente adottato dal Comune di Roma. La vicenda rimane ancora aperta, in attesa dei prossimi sviluppi e delle eventuali mosse sul piano legale da parte della Fondazione. 

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