Romagnoli - Via onefootball (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Romagnoli - Via onefootball (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Consigli sussurrati, se li divora Lotito. Vera apertura o semplice mossa calcolata, resta il tentativo di rinnovo Lazio all’ultimo istante per trattenere Romagnoli in biancoceleste. Tuttavia non si è mai entrati nei dettagli economici nel faccia a faccia rovente tra il presidente e Alessio, secondo quanto riportato da Il Messaggero,  andato in scena nel primo pomeriggio di ieri a Formello. A questo punto appare impossibile tornare sui propri passi. «Da tre anni mi prendi in giro», il senso delle parole amare pronunciate dal difensore, che ha già accettato i 18 milioni d’ingaggio proposti dall’Al-Sadd per i prossimi tre anni. «Allora vai da Sarri, che non vuole perderti – la risposta del patron – e digli che ti ho proposto il prolungamento e sei tu a voler partire». In realtà Romagnoli lo aveva già fatto sapere martedì mattina e mercoledì sera, tanto che l’allenatore appare ormai rassegnato. Oggi il centrale di Anzio confermerà la scelta e, se riceverà l’ok del club, potrebbe concedere un ultimo regalo sul modello Guendouzi e scendere in campo a Lecce (ieri si è allenato, affaticamento superato), come spera Mau. Con quest’ultima mossa scenografica, Lotito prova soprattutto a ripulire la propria immagine davanti al tecnico, ma intanto si libera dell’ingaggio più oneroso (9 milioni lordi per altri diciotto mesi) e incassa circa otto milioni di plusvalenza (nove con i bonus, il 31enne arrivò dal Milan a parametro zero). Il tesoretto complessivo, dopo le uscite di Romagnoli, Guendouzi e Castellanos, rischia di superare qualsiasi record dal 2004. Acquistato per appena 750mila euro dall’Ofi Creta due stagioni e mezzo fa, anche Mandas è pronto ai saluti per volare al Bournemouth: il giovane portiere garantirebbe circa 3 milioni per il prestito e altri 17 in caso di qualificazione europea del club inglese (diritto di riscatto condizionato). 

LO SMANTELLAMENTO 

Fuori chi non sente il richiamo del tempio. Lotito lo aveva chiarito nello spogliatoio dopo il ko con il Como, lo ha ribadito ieri alla squadra con un altro intervento, mentre Sarri restava in silenzio. Il presidente appariva furioso nel pomeriggio, anche con chi non trovava l’acqua fredda a Formello o mostrava scarso entusiasmo per il prossimo ritiro, ma dentro di sé sorride: il bilancio è stato completamente risanato (compreso quello di Lazio Events) con ricavi scesi a 143,5 milioni e una perdita di 17,1, senza proventi europei e ancora senza sponsor. Il vero nodo ora è l’ambiente.

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