Lotito tra minacce, inchiesta e tifosi: “Chiedo scusa per una cosa”
Il presidente della Lazio racconta le minacce ricevute, chiarisce sull’inchiesta e risponde alla richiesta di scuse dei tifosi.

Lotito, Cragnotti e le scuse ai tifosi della Lazio
Un altro passaggio riguarda Sergio Cragnotti, presidente della Lazio del secondo scudetto. Lotito racconta che proprio le sue parole sono state tra le cose che gli hanno fatto maggiormente piacere nell'ultimo periodo.
I due erano seduti quasi vicini sabato sera allo Stadio Olimpico, durante Lazio-Milan, e Cragnotti si sarebbe complimentato con Lotito per la squadra allenata da Rino Gattuso.
Cragnotti aveva inoltre invitato i tifosi della Lazio a tornare allo stadio dopo otto mesi di sciopero. Il tifo organizzato, però, sostiene che prima debbano arrivare le scuse del presidente.
Ed è su questo punto che Lotito apre alla possibilità di chiedere scusa, precisando però per cosa ritiene di poterlo fare.
«Io chiedo scusa per una cosa di cui mi sento responsabile, per degli errori commessi, per esempio alcune scelte tecniche da me avallate in passato, non chiedetemi quali».
Il presidente ricorda inoltre la lettera aperta ai tifosi, pubblicata a giugno sul Messaggero, riconoscendo che alcune sue dichiarazioni potrebbero essere state interpretate diversamente da come intendeva.
«Continuerò a lavorare anche per migliorare quest’aspetto».
Lotito conclude ribadendo il principio che, secondo lui, guida le proprie decisioni alla presidenza del club: «Ma sappiano tutti che ogni scelta che compio è sempre orientata esclusivamente al bene della Lazio».





