Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images via Onefootball
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Il caso avvenuto a San Siro in occasione di Inter-Juventus ha fatto esplodere una vera e propria bufera nel calcio italiano. Al centro delle polemiche la decisione dell'arbitro Federico La Penna, che ha estratto il secondo cartellino giallo nei confronti di Pierre Kalulu in seguito a un episodio giudicato come evidente simulazione da parte di Alessandro Bastoni.

Una scelta che ha inevitabilmente indirizzato la gara tra Inter e Juventus, lasciando i bianconeri in inferiorità numerica e accendendo un acceso dibattito mediatico. Oggi il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, ha parlato a margine dell'assemblea della Lega Serie A, soffermandosi proprio sugli episodi di sabato scorso.

Le dichiarazioni di Marotta

La nostra posizione è molto semplice. Abbiamo assistito a una presa di posizione mediatica sproporzionata rispetto a quanto realmente accaduto. Lo stesso Alessandro Bastoni è stato sottoposto a una sorta di gogna pubblica che va ben oltre la dimensione dell’episodio.

Parliamo di un calciatore di 26 anni, con oltre 300 presenze in Serie A, che non si è mai distinto per comportamenti eclatanti o scorretti. Addirittura c’è chi mette in dubbio una sua futura convocazione in Nazionale: questo non è solo eccessivo, è profondamente ingiusto.

Si è trattato di un errore, commesso da un giovane professionista. Ma chi, nella propria carriera, può dire di non aver mai sbagliato? Le simulazioni fanno parte del dibattito calcistico da decenni, fin dagli anni ’50, quando c’erano giocatori noti proprio per questo tipo di gesto. Non siamo davanti a un fatto straordinario, ma a un episodio ordinario, per quanto deprecabile e probabilmente enfatizzato.

Una situazione maturata anche per una serie di fattori concomitanti: il movimento del braccio del giocatore della Juventus, il fischio immediato dell’arbitro, la dinamica dell’azione. Tutto questo ha contribuito a generare una decisione errata. E questo lo riconosco. 

Continua il presidente

Questa è una classe arbitrale che c'era l'anno scorso, noi Inter abbiamo perso lo scudetto dopo non aver avuto un rigore in un Inter-Roma, poi riconosciuto a posteriori, che avrebbe potuto decidere il campionato. Io personalmente, come Inter, sono intervenuto in una sola occasione, quella di Napoli-Inter: quando la concessione di un calcio di rigore ha incanalato una partita come l'espulsione nella gara di sabato. Poi, fu analizzato dagli organi competenti, dimostrando di non esserci.

Su Chiellini e la simulazione di Cuadrado nel 2021

Chiellini? Certo che l'ho salutato, è il minimo, è stato mio giocatore. Dirigente giovane, inesperto, non mi permetto di dargli consigli, ma ci siamo confrontati. Quello che è successo sono dinamiche si verificano negli spogliatoi. Non sta a me valutare e fare un'analisi. Troppe polemiche quando c'è l'Inter di mezzo? L'Inter è sempre stata la più vincente, quella che ha totalizzato più trofei e più punti in campionato. A proposito di simulazioni, voglio ricordare un piccolo episodio, risalente al 2021: palese simulazione di Cuadrado, che è stato mio giocatore, e Juve che si qualificò alla successiva Champions League, guadagnando 60-70 milioni di euro.

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