(Photo by Yves Herman - Pool/Getty Images via Onefootball
(Photo by Yves Herman - Pool/Getty Images via Onefootball

Malagò elogia Gattuso per il lavoro con la Nazionale italiana. Il dirigente collega il suo giudizio alla difficile parentesi della mancata qualificazione dell’Italia: «Dire complimenti è dire poco. Si sta levando belle soddisfazioni per quella che è stata una parentesi non felice della non qualificazione dell’Italia».

Nel suo intervento, Malagò ha parlato anche delle altre rappresentative italiane, della crescita dei giovani calciatori e delle infrastrutture in vista degli Europei del 2032. Ha poi commentato le sorprese della stagione, il rendimento dei giocatori italiani nei club e le modifiche all’arbitraggio.

Gattuso e le rappresentative italiane: il giudizio di Malagò

L’apprezzamento per Gattuso si inserisce in una valutazione più ampia del lavoro degli allenatori delle rappresentative. Malagò, le sue parole a margine del premio Scopigno, ha richiamato i segnali positivi emersi negli ultimi mesi, invitando a considerare anche le risorse tecniche a disposizione.

«Partiamo da Mancini, arrivando a Baldini e Soncin: stanno facendo tutti bene, considerando il materiale a disposizione», ha dichiarato.

Giovani italiani, Club Italia e infrastrutture

Un altro tema dell’intervento è la crescita dei giovani calciatori italiani. Malagò ha ribadito l’importanza del lavoro avviato all’interno della Federazione: «Si sta facendo. C’è un movimento di gestione che parte dal Club Italia e coinvolge Gianfranco Zola».

Secondo il dirigente, alcuni giovani lontani dai riflettori stanno mostrando qualità interessanti in vista di un possibile approdo all’Under 21 e alla Nazionale maggiore. Tra gli aspetti ancora da sviluppare ha indicato anche le infrastrutture, in vista degli Europei del 2032.

Nella pagina successiva: Sorprese della stagione, calciatori italiani e arbitraggio

Lazio, il 3-0 alla Juventus vale un record: cosa cambia per la Champions
Immobile: "Un orgoglio entrare di nuovo in Nazionale. Alla prima riunione…"