Trattativa Lotito-Reggina, verso l'accordo totale: tempo limite e rischi della multiproprietà
Ecco gli ultimi sviluppi inerenti alla trattativa tra Claudio Lotito e la Reggina per l'acquisto del club
Mentre a Roma la tensione con la tifoseria tocca livelli record, con la minaccia concreta di un crollo negli abbonamenti, Claudio Lotito prepara un colpo a sorpresa in Calabria. Il presidente biancoceleste è a un passo dall'acquisire la Reggina, superando la concorrenza di Matt Rizzetta. Nonostante le smentite di rito, l'operazione è in dirittura d'arrivo. Se i laziali vedono in questa mossa l'ennesima provocazione, in riva allo Stretto c'è chi spera nel miracolo già riuscito con la Salernitana: riportare una piazza storica fuori dal dilettantismo e verso il calcio che conta.
Il conto alla rovescia delle regole
Come riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, l'ingresso nel mondo Reggina deve fare i conti con un ostacolo normativo preciso: il divieto di multiproprietà. Le regole della FIGC parlano chiaro e fissano l'1 luglio 2028 come termine ultimo per sciogliere ogni legame societario tra club di proprietà diverse. Se Lotito riuscirà a riportare il club tra i professionisti, avrà tempo fino a quella data per cedere la società. Non è prevista nessuna proroga e il rischio, in caso di mancata cessione, è la revoca definitiva del titolo sportivo.





