Una Lazio da corsa, c'è Basic nel motore e sul futuro…
Come riporta il Messaggero, che sia da mezzala oppure da regista, il croato ormai è il fulcro della manovra della Lazio. Il rinnovo resta un tema.

Basic, poi gli altri 10. Sono passati 75 giorni dal rientro in campo a Marassi col Genoa e da lì la situazione non è cambiata. Come riporta il Messaggero, che sia da mezzala oppure da regista, il croato ormai è il fulcro della manovra della Lazio in mezzo al campo e quelli che fino a qualche settimana fa sembravano colpi a sorpresa, a questo punto non stupiscono più nessuno. Non di certo Sarri, che fin dal primo mandato aveva dimostrato di apprezzare il timido Toma (è il tecnico che lo ha schierato più volte in carriera, 81), preferendolo addirittura a Luis Alberto in alcune occasioni. Ne è passato di tempo da lì. Talmente tanto che l’ex Bordeaux si è ritrovato prima in prestito, poi ai margini. Evidentemente serviva il ritorno di un allenatore che lo stima come Mau per ritrovare la scintilla perduta, e adesso che si è preso il posto il numero 26 non lo vuole più lasciare. Ecco perché nonostante le fatiche delle ultime settimane in cui Sarri gli ha concesso appena 15 minuti di riposo dalla gara col Lecce - nella quale è stato decisivo fornendo l’assist del vantaggio a Guendouzi - anche oggi alle 18 la Lazio ripartirà proprio dalla corsa di Basic, adesso davvero l’unico incedibile di questa rosa.
PERNO
Le parole dopo lo 0-0 contro l’Atalanta sembravano la solita provocazione da parte del Comandante: «In estate l’ho visto bene, gli ho detto di farsi trovare pronto e lui lo ha fatto. Ora cercheremo di tirarne fuori tutto il potenziale, ma se adesso devo trovare un giocatore incedibile, l’unico è lui». Guarda caso uno dei calciatori che la società nelle ultime sessioni di mercato aveva cercato di piazzare in tutti i modi e con cui è arrivata allo scontro per alcuni trasferimenti saltati in extremis (Cremonese e Hajduk Spalato su tutti), che diventa all’improvviso un punto fermo. Ma di partita in partita è stato il campo a certificarne l’imprescindibilità. Sempre ben oltre i 10 chilometri percorsi. Tra i centrocampisti è quello più propositivo, mai un tocco di troppo e almeno 2 conclusioni a partita, senza dimenticare i recuperi. Un Toma tuttofare che, dopo aver stregato Mau in estate, in silenzio si è preso i riflettori diventando un beniamino nel momento generale di ridimensionamento con la solita umiltà che lo contraddistingue: «C’è sempre modo per crescere e migliorare, ecco perché non voglio dire che quello attuale sia il miglior Toma. E poi in questo momento viene prima la squadra».

FUTURO
La rincorsa verso la gloria di Basic proseguirà oggi al Tardini in quello che sarà il primo incrocio in carriera col Parma, ma soprattutto il 12° gettone consecutivo dal 1’ (coppa compresa) come non gli capitava dai tempi del Bordeaux nel 2020-21 prima di arrivare alla Lazio. Tutto ciò mentre proseguono i tentativi di riallacciare i rapporti col suo entourage vista la scadenza a giugno. Il club su indicazione di Sarri ha già offerto un rinnovo alle stesse cifre (1,6 milioni di euro), ma dopo tanto tempo passato da emarginato adesso che il calciatore si è ritrovato gli agenti chiedono un triennale a circa 2 milioni. Classiche dinamiche extra campo che stavolta non distrarranno il ligio Toma, sempre più protagonista con la maglia biancoceleste e con un sogno nel cassetto: «Se continuerò a giocare con continuità potrebbe nascere un’opportunità in chiave Mondiale. Ovviamente non dipenderà soltanto da me, io posso solo continuare col duro lavoro ogni giorno». E di solito quello paga.









