Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via onefootball
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La conferenza di D'Olimpio

Le risposte elaborate, in termini strategici, possono essere sintetizzate in 5 tematiche nodali:

1) Delocalizzazione e azzeramento dei parcheggi auto connessi alla fruibilità dello Stadio Flaminio che insistono nelle aree del quartiere Flaminio e del Villaggio Olimpico. Più in particolare è prevista la delocalizzazione dei parcheggi in zone non residenziali per minimizzare l’impatto della mobilità privata ed evitare nella specifica zona ingorghi e congestionamenti del traffico e quindi inquinamento atmosferico ed acustico nel quartiere.

2) Incentivazione, all’interno dell’area in questione, del TPL - Trasporto Pubblico Locale, autobus e metro. L’area di riferimento è caratterizzata da una rete di servizio di autobus pubblici molto articolata e in grado di collegare l’area dello stadio in maniera costante ed efficace con i diversi settori dell’area metropolitana. Si punta all’incentivazione, attraverso potenziamento, del TPL, nell’ottica del conseguimento della quota di aumento del 20% degli utenti individuata dagli obiettivi generali del Piano Generale del Traffico Urbano. In particolare, si prevede il Potenziamento delle linee TPL che intersecano l’area dei 15 minuti a piedi dallo Stadio Flaminio e della mobilità dolce. La fermata della metro A di piazzale Flaminio, è ad esempio ai margini dell’area dei 15 minuti a piedi dallo Stadio Flaminio e per la maggior parte degli utenti non occorrerebbe un secondo vettore di trasporto verso lo Stadio come nel caso in cui occorre raggiungere lo Stadio Olimpico. Inoltre, occorre anche tenere presente che secondo i programmi, nel periodo in cui si potrebbe prevedere l’entrata in funzione dello Stadio, dovrebbe essere stata realizzato o dovrebbe essere in procinto di esserlo, il completamento della linea metro C fino alla Farnesina, con specifica fermata proprio a Piazza Appollodoro, davanti allo Stadio Flaminio. E’ prevista altresì la realizzazione di nuove infrastrutture di collegamento (pedonale/ciclabile), come il ripristino dell’ex Ponte Bailey realizzato nel 1962, quando il ponte Flaminio venne chiuso a causa del cedimento di un pilone e rimosso verso la fine degli anni ’60 lasciando tuttavia in opera le strutture verticali, ovvero i piloni, che dal punto di vista ambientale e del paesaggio urbano denotano un impatto da risolvereIl Ponte, ubicato all’altezza della centrale ENEL di viale di Tor di Quinto, consentirebbe di raggiungere lo Stadio direttamente dalle nuove aree di parcheggio di viale Tor di Quinto in meno di 30 minuti a piedi, con circa 15 minuti per arrivare dai parcheggi al ponte e successivi 15 minuti per raggiungere lo Stadio attraverso una passeggiata all’interno del Villaggio Olimpico. Occorre rilevare che i tempi di percorrenza a piedi dalle aree di parcheggio site a piazzale Clodio o proprio al villaggio Olimpico che servono attualmente lo stadio Olimpico sono di circa 30 minuti o anche maggiori.

3) Incentivazione della mobilità dolce ciclabile e dell’uso del motociclo, con creazione di specifici percorsi pedonali/ciclabili e aree di parcheggio per biciclette e motocicli, anche nell’ottica di raggiungere le percentuali, su base cittadina, individuate negli obiettivi generali del Piano Generale del Traffico Urbano.

4) Trasformazione dell’area di riferimento dello Stadio Flaminio in isola ambientale, nell’ottica del conseguimento degli obiettivi del Piano Generale del Traffico Urbano che prevedono la realizzazione di almeno un’isola ambientale per ogni Municipio e nell’ottica della non interferenza e continuità con le linee di sviluppo programmatiche degli scenari di trasformazione urbana e ambientale correlati agli interventi previsti nel Villaggio Olimpico in funzione del progetto della Città dei 15 minuti.

5) Ristrutturazione dell’ambiente urbano, attraverso l’implementazione delle aree verdi in continuità programmatica, ove possibile, con gli scenari previsti dal progetto della città dei 15 minuti elaborato per il II Municipio, e attraverso il recupero e la riqualificazione degli spazi urbani degradati, con particolare riferimento ad alcune aree del sotto-viadotto di Corso di Francia attraverso la realizzazione di parcheggi destinati ad autorità e addetti ai lavori.

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