de laurentiis
Photo by Angel Martinez/Getty Images)

Il VAR chiamata potrebbe essere presto introdotto anche in Serie A. In Serie C è già parte stabile delle gare da questa stagione e i primi riscontri sono stati incoraggianti.

Il VAR chiamata in Serie A? Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha lanciato il confronto con il numero uno della FIGC Gabriele Gravina per seguire l’esempio della Serie C. Ma in cosa consiste il sistema e quali novità comporterebbe? E soprattutto, quali effetti sta producendo il Football Video Support nel terzo torneo professionistico italiano? Il bilancio iniziale, dopo i primi mesi di utilizzo, appare decisamente positivo.

Il presidente della Lega Serie C, Matteo Marani, ha espresso soddisfazione fin dall’inizio, evidenziando i benefici garantiti dal nuovo strumento. Il primo elemento riguarda il diverso approccio rispetto al VAR tradizionale attivo in Serie A. I principali attori diventano i calciatori, autorizzati a segnalare al proprio tecnico la volontà di chiedere al direttore di gara la revisione di un episodio dubbio. Ma qual è il meccanismo?

Come funziona il VAR a chiamata

In ciascun impianto è presente un monitor, gestito da un review operator della CAN C, e ogni allenatore dispone di due card FVS da consegnare al quarto uomo per richiedere l’on field review: se l’arbitro modifica la decisione iniziale, la card viene restituita; in caso contrario, lo slot viene perso. Le reti vengono comunque controllate dal quarto ufficiale che, qualora rilevi una possibile irregolarità, può invitare il direttore di gara a rivedere l’azione (se l’infrazione è oggettiva può suggerire direttamente l’annullamento). In sintesi, i gol vengono verificati sempre, ma squadra e tecnico possono scegliere autonomamente di attivare la revisione.

I risultati del Football Video Support in Serie C

Durante le partite di Serie C di questa stagione, ogni stadio è dotato di almeno tre telecamere che forniscono immagini aggiuntive al direttore di gara sull’episodio contestato. Nelle prime giornate si è notato come l’utilizzo di questo strumento abbia ridotto sensibilmente errori, distrazioni e sviste clamorose che in passato avevano inciso pesantemente sull’esito del campionato. Un’idea che già nel gennaio 2024 era stata proposta dal patron della Salernitana, Danilo Iervolino, il quale dopo il derby contro il Napoli ipotizzò un sistema simile:

“Si potrebbe introdurre la chiamata del VAR di parte: tre per tempo potrebbero essere sufficienti, così come l’occhio di falco”.

A distanza di tempo, con il VAR in Serie A ancora al centro di discussioni per presunte incoerenze e decisioni controverse emerse negli ultimi episodi, è proprio la Serie C a offrire un esempio concreto e a suggerire alla massima categoria di valutare seriamente l’inserimento della FVS.

Przyborek-Ratkov, due 'oggetti' misteriosi
Lazio-Atalanta Coppa Italia: Olimpico verso il deserto