Silvio Baldini - Via onefootball (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Silvio Baldini - Via onefootball (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Dopo la vittoria contro il Lussemburgo, l'Italia sfiderà in una seconda partita amichevole la Grecia. Silvio Baldini, CT degli Azzurri, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match. 

La conferenza stampa del CT Silvio Baldini

Silvio Baldini - Via onefootball (Photo by Marco M. Mantovani/Getty Images)
Silvio Baldini - Via onefootball (Photo by Marco M. Mantovani/Getty Images)

Mi aspetto di vedere le stesse cose viste in Lussemburgo, anche se l'avversario è più forte. Vorrei che iniziassero come nel primo tempo, i giovani devono avere libertà per tirare fuori le loro qualità tecniche. La mia aspettativa non è avere una squadra che si trasforma dopo tre giorni di lavoro. Voglio vederli ordinati come contro il Lussemburgo, per rappresentare la Nazionale con serenità perché in primis rappresenteranno loro stessi. Sono dei ragazzi speciali, riescono a socializzare fuori dal campo ma poi ad andare a mille in allenamento appena iniziano a lavorare. Se farete così non perderete mai, dico loro, potrete accettare il risultato del campo ma senza uscirne sconfitti. Chi arriverà dopo di me deve avere la prospettiva di capire che i giovani sono una risorsa e non un problema.

Sulle difficoltà del calcio italiano

Soprattutto nei settori giovanili, i ragazzi dedicano poche ore all'allenamento. Vi faccio due esempi: nell'ultima Olimpiade la Brignone dopo l'infortunio ha vinto due medaglie d'oro. Andate a vedere quante ore al giorno ha passato ad allenarsi per arrivare a quell'appuntamento e non sbagliarlo. Nel tennis andate a vedere quanto si allenano, quante ore dedicano alla preparazione fisica. Se i nostri calciatori si allenassero anche solo un terzo di quanto si allenano questi atleti sarebbero molto più forti. Questi ragazzi già se arrivano a due ore di allenamento al giorno è tanto. Che poi tra riscaldamento, pause del gioco, non c'è mai grande intensità.

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