Belleri: “Sarri grande allenatore, da Lotito ci si aspetta di più. Sulla finale dico che…”
Le dichiarazioni dell’ex calciatore biancoceleste ai microfoni di Radio Laziale
La Lazio con la grande vittoria di Bergamo si è regalata una finale di Coppa Italia che mancava da sette anni. Adesso però c’è il campionato, lunedì ci sarà l’Udinese all’Olimpico; la finale di Coppa con l’Inter invece è in programma per il 13 maggio. Ai microfoni di Radio Laziale, l’ex calciatore biancoceleste Manuel Belleri ha parlato del momento della Lazio soffermandosi su Sarri, Lotito e alcuni singoli: queste le sue dichiarazioni.

Le parole di Belleri ai microfoni di Radio Laziale
Sorpreso dalla Coppa Italia? Non sono sorpreso, in mezzo alla difficoltà ho visto lo spirito e la voglia di far bene. Nell’ultima partita si sono incastrati i meriti, sono contento.
Il passaggio su Lotito
Percorso Lotito? Per quanto mi riguarda, il presidente lo ringrazierò sempre. Per la gestione complessiva dal punto di vista del tifoso ci si aspetta un passettino in più per portare la Lazio più in alto e avere risultati più importanti.
Le parole su Sarri
Sarri allenatore giusto per il futuro? Credo che in mezzo a tante difficoltà ha dimostrato di essere preparato perché ha tenuto il gruppo unito: gli infortuni sono stati tanti. È un grande allenatore, per il futuro dipende da lui; quest’anno è rimasto deluso da alcune situazioni e vorrà vedere un progetto. Il risultato della finale può determinare il suo futuro? Le vittorie portano a cancellare delle situazioni create in precedenza. Se va tutto bene può sistemare l’obbiettivo di Sarri, lui aveva una missione di portare un buon risultato; non so se può sistemare tutto però.
La finale di Coppa Italia
Finale? Partita difficilissima, loro rinascono dal nulla. La Lazio comunque ha le possibilità di fare una grande partita, ha giocatori di qualità e importanti per cambiare la partita. Romagnoli era in procinto di cambiare squadra ed è rimasto regalando un gol fondamentale, Nuno Tavares è cresciuto tanto.
Il percorso di Tavares
Può essere un terzino Tavares? All’inizio ha fatto fatica come l’errore nel derby, dopo si è rialzato e il merito è suo e dell’allenatore. Ha curato di più la fase difensiva, dobbiamo vedere ancora qualcosa da questo calciatore. A volte è difficile riprendersi e tornare un calciatore forte, c’è stata tanta critica nei suoi confronti e spesso dai suoi errori sono nati dei gol, in questo è stato sfortunato. Una volta che risparmia energie per la fase difensiva può tornare a fare la fase offensiva.
Il campionato
Partita con l’Udinese? C’è un equilibrio sottile, se voli sulle ali dell’entusiasmo e con la giusta concentrazione puoi fare una grande partita. Non è giusto concentrarsi solo sulla finale, bisogna pensare partita dopo partita.
Il punto di forza della Lazio
Nella fase difensiva ho visto crescere molto Gila e Romagnoli, nel calcio italiano è la fase predominante anche se come ha detto Ancelotti bisogna sistemare qualcosina. La Lazio può costruire la sua identità sulla fase difensiva.
La stagione di Gila
È cresciuto tantissimo, chi gli sta a fianco gli permette di avere tranquillità. Ha tanti meriti lui ma anche i suoi compagni e l’allenatore che lo ha fatto crescere.
Il commento su Romagnoli
Mi è sempre piaciuto tantissimo, è un leader che fa crescere gli altri. Con quello che gli è successo è stato molto bravo, è riuscito a tornare lucido e mettersi alle spalle tutto quanto. La vittoria della Coppa Italia può sicuramente creargli entusiasmo, l’offerta che ha ricevuto credo che sia stata irrinunciabile.





